società

Un’occhiata alla gioventù del pianeta

Articolo pubblicato il 24 luglio 2009
Articolo pubblicato il 24 luglio 2009
Un giovane (25 anni) giornalista barcellonese, fa il giro del mondo (25 paesi) per conoscere 25 giovani della sua età. Un numero ed un progetto che fanno conoscere una parte della realtà della gioventù del pianeta.

Il giorno in cui compii venticinque anni decisi di lasciare tutto. Lavoro, famiglia, l’appartamento che dividevo con alcuni amici… Comprai un Round the World Ticket e cominciai il viaggio di un anno per fare il giro del mondo. Questo è successo alcuni mesi fa e fino ad ora ho già percorso diciotto paesi. L’avventura è iniziata a Barcellona, ed è passata per Africa, Asia e Oceania. In questo momento sto cercando di attraversare il continente americano da sud a nord.

(Foto: Marc Serena/lavueltadelos25)Sono un giornalista e viaggio con una valigia leggera che contiene un computer ultraportatile, una macchina fotografica compatta e un registratore MP3. La mia sfida è di conoscere 25 giovani, di 25 paesi, della mia età – 25 anni. Cerco di passare con loro il massimo del tempo possibile, condividendo momenti della loro vita di tutti i giorni. Conosco la loro famiglia, esco a far festa, li accompagno al lavoro…Condividiamo sempre tutto quanto quello che ogni giovane è disposto a mostrare di se stesso e del suo ambiente.

Ho iniziato il viaggio intervistando un dj di Soweto, in Sud Africa. Con lui ho camminato per le strade di Johannesburg, una delle città più pericolose del mondo. Il viaggio è continuato con la conoscenza di Primrose, che cerca di guadarsi da vivere come poeta in Zimbabwe, uno dei paesi con il tasso di denutrizione più alto del mondo. Mi ha mostrato i suoi versi e mi ha spiegato come si arrangia per mangiare e, nei momenti liberi, creare bellezza in un paese dove i supermercati sono vuoti.

Monaco buddista, fan di hip-hop

In Giappone ho trascorso alcune notti in un tempio buddista situato in una montagna con un monaco della mia età. Abbiamo scoperto la nostra comune devozione per la musica, anche se a lui piace di più l’hip-hop che a me. A Pechino, dopo il boom dei Giochi Olimpici mi ha appassionato conversare a lungo con un’ecologista cinese. Com’è rivendicare ed alzare la voce in un Paese senza manifestazioni e dove persino Wikipedia viene censurato?(Marc Serena/lavueltadelos25)

Ad Hong Kong ho conosciuto un’atleta che ha vinto la medaglia d’oro, il velocista paraolimpico So Wa-Wai. È considerato un eroe locale e gira per le scuole del paese affinché i bambini conoscano la sua storia. In Tailandia mi sono addentrato nella box tailandese ed in Nuova Zelanda ho fatto la conoscenza di Te Rāhui nei Kapa Haka Nationals, una competizione di arti maori. In Cile ho avuto la possibilità di entrare in una prigione e parlare con Clara, una ragazza condannata a cinque anni che si chiede se si troverebbe lì se la sua famiglia avesse avuto soldi.

Con ogni intervistato si abbordano ogni sorta di tematiche: il lavoro, il loro paese, il sesso, gli amici…Ci sono giovani che parlano per la prima volta con uno straniero: come il pescatore delle Filippine. Anche se, pure per me era la prima volta che andavo a pescare. Ci sono altri intervistati, come una stella del pop della Corea del Sud che sono abituati ad avere a che fare con giornalisti.

In una festa gay in India

(Marc Serena/lavueltadelos25)Ci sono stati anche momenti delicati, come assistere con un gay in India ad una delle feste illegali che vengono organizzate a Delhi. Mi avevano raccomandato di non portare documenti, nel caso in cui la polizia fosse intervenuta per identificare i partecipanti. Alla fine non successe nulla. Ed è meglio così. La mia avventura la affronto da solo, con più temerarietà che buon senso, con più energia che budget.

Il finale del progetto deve ancora essere scritto. La sola cosa certa è che tutto il materiale servirà per fotografare la gioventù di oggi nel mondo. Il risultato non sarà sociologico, etnologico o matematico, ma sarà un documento di prim’ordine. Sempre se riesco a portarlo a termine. Avrò sufficienti pagine nel passaporto? Mi resteranno dei risparmi? Qualcuno si azzarderà a pubblicarlo? Spero di rispondere a tutte le domande con un sì.

Il giro dei 25” può essere seguito in tempo reale attraverso un sito in spagnolo e catalano. C’è un gruppo di Facebook al quale iscriversi per conoscere l’evoluzione del progetto. È stato riconosciuto di recente da Lonely Planet come il «miglior blog non in lingua inglese» nell’ambito del premio Lonely Planet Travel Bloggers.