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Uno spagnolo vi offre un sigaro? Brutto segno

Articolo pubblicato il 02 febbraio 2007
Articolo pubblicato il 02 febbraio 2007

Immancabile stereotipo tra gli oggetti e gli ammennicoli che associamo ai facoltosi businessman d’antan, il sigaro è sinonimo di classe e raffinatezza. E in francese anche di fortuna…. Oltralpe si dice infatti “faire un tabac”, congratulandosi per il successo e le propizie imprese di qualcuno.

Viaggiando tra le terre e le lingue d’Europa, il sigaro perde però questa sua lucentezza portafortuna. In inglese viene relegato all’espressione: close, but no cigar!. Che descrive la spiacevole situazione in cui, dopo tanti sforzi, non si perviene al successo atteso, o si manca per un pelo l’agognata meta.

La frase è antica. E trae le sue origini dall’ambiente delle fiere, dalla cultura dei giochi e delle scommesse di fine Ottocento. Era un rimbrotto frequente e spiritoso, un “mancava tanto così” dei tempi in cui, nelle gare di abilità o forza, i premi erano proprio i sigari. Ma per vincere non bastava la fortuna: gli organizzatori di stand e bancarelle (quelle che oggi troveremmo al luna park) ci mettevano del loro per aumentare divertimento e introiti, raggirando con abilità da veri professionisti gli incauti contendenti.

E che cosa vogliono dire i tedeschi con la frase: jemandem eine Zigarre verpassen (“dare un sigaro a qualcuno”)? Qui si torna nuovamente al passato. E all’alta società: in particolare a Guglielmo II, ultimo Kaiser tedesco, che donava, talvolta, dal suo astuccio personale, un sigaro a generali e ufficiali, ma… brutto segno! Significava infatti arrabbiatura, con conseguente sfuriata in arrivo. Tra i tedeschi l’espressione è in uso ancora oggi, quando un capo adirato striglia con vigore qualche impiegato.

Ma attenzione soprattutto agli spagnoli, assai più minacciosi del nostro Guglielmo. Nella penisola iberica, infatti, si usano i sigari per adombrare indicibili minacce. Meter un puro (en el seguro), cioè “infilare un sigaro al sicuro”, è un eufemismo per altre corporali punizioni successive. Decisamente diabolico e per di più dalla bella rima in spagnolo, esprime un (poco) simpatico “ti farò soffrire”, “sto per fartela pagare”. Almeno, grazie dell’avvertimento!