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Università estiva a Debrecen: studio batte spiaggia?

Articolo pubblicato il 03 agosto 2010
Articolo pubblicato il 03 agosto 2010
A quest'ora potevo essere al mare, distesa sulla spiaggia, a sfogliare una rivista femminile con la schiena leggermente abbronzata. E invece eccomi qui, con il mio libro di grammatica ungherese, ormai consumato, nella mia camera. Mi fanno compagnia altre due studentesse, che come me hanno deciso di sacrificare il mese di luglio per migliorare l'ungherese.
Ma perché, perché mai ho scelto di frequentare l'università estiva a Debrecen?

È stata anche un'occasione per conoscere le usanze del luogoQuarta zanzara schiacciata sotto la doccia, seconda bottiglia di termeszetes asvanyviz (acqua minerale) finita in meno di tre ore, quarto giorno che trascorro al campus di Debrecen, la seconda città dell'Ungheria. Quest'anno ho detto no alla spiaggia e ho deciso di ingurgitare liste di vocaboli e tavole di coniugazioni ungheresi sotto il sole cocente. E il mal di testa pomeridiano, oramai,  è all'ordine del giorno. Ma la cosa assurda in tutta questa storia è che non sono la sola ad aver fatto questa scelta! Siamo all'incirca 150 studenti, provenienti da una cinquantina di paesi diversi, e tutti abbiamo sacrificato dalle 2 alle 4 settimane delle nostre preziose vacanze, per dedicarci alle esotiche sonorità della lingua ungherese.

Chi sono questi "pazzi" che studiano durante l'estate?

Forse non vale la pena festeggiare troppo per questo...I due terzi degli impavidi studenti estivi hanno ottenuto una borsa di studio che copre le spese sul posto (lezioni comprese). Un all inclusive in salsa magiara! Alloggiamo nella residenza universitaria del campus di Debrecen, in camere triple. E poi c'è la mensa, luogo in cui la socializzazione raggiunge il suo apice e in cui completiamo il nostro bagno linguistico con le scoperte gastronomiche. Anna e Judit, le mie compagne d'avventura, sono davvero deliziose. La prima è un'italiana di 23 anni che parla correntemente l'inglese e il tedesco. Ha scoperto l'ungherese facendo uno scambio scolastico a Budapest, poi si è iscritta all'università di Padova per perfezionare la lingua. Judit, invece, l'altra mia compagna di stanza, è nata in Serbia da parenti ungheresi, ma è cresciuta in Canada, a Vancouver. È la seconda volta che partecipa alla debreceni nyari egyetem; lo fa giusto per tenere viva una lingua che, se non in queste occasioni, non ha mai modo di parlare. Destini come il suo rappresentano il grosso di questo allegro battaglione studentesco.

L'ungherese non serve (quasi) a niente...

Attenzione, però. Non è che ci siamo rintanati nel profondo dell'Ungheria per niente! Quelli che si dedicano all'ungherese per motivi professionali, infatti, sono molto pochi, essendo questa una lingua non indoeuropea e, anche per questo, molto complessa. Tuttavia, è difficile che il nostro investimento possa rivelarsi redditizio, soprattutto perché l'Ungheria sta attraversando una brutta crisi economica. Thibault, studente di diritto a Oxford, assicura però che l'ungherese potrebbe essergli utile in futuro, visto che ha intenzione di lavorare in un grande studio legale nel quale avrà a che fare con avvocati provenienti da tutta l'Europa. Una mia compagna di classe, inglese, declina bene i suffissi magiari tanto quanto se la cava con le ostiche completive francesi: sui banchi di questa università estiva, i piccoli geni delle lingue si trovano tutti insieme. Il mio caso non stupisce più nessuno. Sono una giornalista poliglotta e non sono al mio primo tentativo con le università estive, perché ritengo che siano una soluzione eccellente per imparare una nuova lingua. Quanto all'ungherese, mi è piombato addosso un po' per caso, due anni fa, quando ho iniziato ad occuparmi della redazione delle guide turistiche su Budapest e sull'Ungheria per una casa editrice francese. Da quel momento questa lingua ha iniziato a perseguitarmi, al punto di spingermi a trasferirmi a Budapest. Il paese ospitante mi ha gentilmente concesso un finanziamento simbolico per studiare la lingua e la cultura del luogo. Malgrado le lusinghe degli ungheresi e i miei approfonditi studi sulla palinka (un tipico superalcolico magiaro), sono ancora lontana dal bilinguismo. Markéta, studentessa ceca, conferma che «per chi non ne padroneggia tutte le sfumature, è difficile utilizzare l'ungherese in un contesto professionale». La sua passione per l'ungherese è più che altro una questione di cuore, visto il suo ragazzo è ungherese.

... eppure qualcosa lo rende inestimabile

Eccoci giunti a quello che pensavo fosse il motivo principale che spinge tante persone ad imparare questa lingua assurda: le storie d'amore. Non è così. Contrariamente a quanto mi aspettavo, gli accaniti delle lingue hanno nettamente la meglio sui sedicenti studenti in cerca di avventure amorose. Vincent, un uomo sulla quarantina, insegna matematica in Quebec. Ha deciso di puntare sull'ungherese, una nuova lingua da esplorare: «Ho imparato l'ungherese da solo - mi ha detto - e ho una buona padronanza della lingua scritta, ma ho poche occasioni di parlarla; per questo mi sono iscritto qui. L'ungherese per me segue una logica diversa da tutte le altre». Molti studenti europei hanno scelto l'ungherese un po' per caso, «perché una lingua del genere serve sempre», «perché l'Ungheria distribuisce un certo numero di borse»... E dopotutto, perché no, dicono i numerosi polacchi qui presenti, citando la massima: «Polacchi e ungheresi sono fratelli, di spada e di bevute».

La seconda città dell'Ungheria dopo Budapest

Studiare di più per uscire di più

All'università estiva si vive 24 ore su 24Che ci si creda o no, "scuola d'estate" non rima affatto con "vacanze rovinate"! A Debrecen, anche se i corsi sono alquanto sostanziosi (4 ore al giorno, a parte il fine settimana), tutto il resto sembra avere il potere di farci dimenticare le dure mattinate passate sui libri: sessioni di danze folcloristiche, goulash party, quiz, escursioni nel fine settimana e altri tipici divertimenti locali. Come direbbe uno dei miei compatrioti: «Si sceglie di andare in un'università estiva anche per incontrare altre culture e fare festa». Verissimo! Nessuno esita ad uscire tutte le sere fino all'alba, anche se ciò non facilita la sveglia mattutina!

Puoi studiare la lingua in Ungheria anche all'Istituto Balassi, all'Università di Pécs e all'Università di Szeged

Foto: gávin/flickr; Hélène Bienvenu