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Un Facebook per i rom d’Inghilterra

Articolo pubblicato il 16 settembre 2008
Articolo pubblicato il 16 settembre 2008
Savvychavvy è il nome di un Social Network realizzato per la comunità gitana del Regno Unito. Permette già ad oltre mille persone di comunicare su Internet. Un progetto mirato, anche per combattere il razzismo presente sulla rete.

Innanzitutto è stato necessario trovare dei computer, delle prese elettriche e dei giovani “gitani” dell’Inghilterra del sud disposti a raccontare la loro vita di rom adolescenti. L’obiettivo del progetto SavvyChavvy? Comunicare, informarsi e discutere sulle origini rom per cercare di fare il punto su una cultura sparpagliata per il mondo.

(OnRoadMedia)Ma uno degli scopi di questo sito Internet riservato alla comunità gitana insediata in Inghilterra è anche sfuggire al classico Facebook dove gli “insulti virtuali” piovono sui profili etnici troppo colorati. «I giovani Rom subiscono degli attacchi verbali sulle reti sociali del web più popolari e anche dei commenti razzisti», testimonia Nathalie McDermott che ha seguito, sin dall’inizio, il progetto SavvyChavvy, insieme ai rom.

Con Savvy Chavvy, non meno di 1.250 persone provenienti dalla comunità nomade e rom sono ormai in contatto su un sito creato da loro stessi. «Abbiamo iniziato questo progetto con cinquanta giovani rom lo scorso gennaio», racconta Nathalie, «l’aumento costante del numero degli iscritti è incredibile, soprattutto perché i rom sono in realtà ben pochi in Inghilterra». La sua compagnia, On Road Media, ha ricevuto il compito, da parte dell’associazione inglese Media For Development, di creare cinque gruppi di giovani che si occupassero di media, video e suoni, al fine di realizzare podcast e film, e di creare un sito dove poter condividere tutto il materiale online, discutere e scambiarsi informazioni. «Ovviamente cerchiamo di proporre contenuti giornalistici che affrontino temi quali razzismo, discriminazione e lavoro, ma tra i rom iscritti al sito, molti sono adolescenti che, naturalmente, sono più interessati a flirtare fra di loro…», prosegue la giovane giornalista e formatrice.

Un’idea per tutta Europa

Il progetto non è passato inosservato, se si considera che On Road Media ha ricevuto da Gordon Brown in persona il primo Catalyst Awards, premio riservato alle iniziative sociali e tecnologiche a beneficio delle comunità del Regno Unito. Che sia per fare conoscenza o per fare giornalismo, questa rete sociale virtuale per delle persone ai margini o comunque mal viste dalla società inglese, permette loro di costruirsi “un’aparteneza” ad un gruppo d’interessi e, soprattutto, ad una cultura comuni. Prima di rivolgersi agli altri: «Ho veramente la sensazione che questa rete permetterà in futuro di creare dei ponti che uniscano le persone e le comunità differenti. I rom decidono da soli quali contenuti desiderano mostrare su di una parte del sito che presto sarà visibile a tutti gli internauti. E ovviamente non vogliono che gli venga puntato il dito contro con frasi del tipo «guarda come vivono i manouches».

E, nel frattempo, si riappropriano della lingua roman,. “Chavvy”, infatti, è un modo affettuoso per dire “bambino”. Questa parola col tempo si era trasformata, assumendo il significato di “di cattivo gusto” nella lingua inglese contemporanea. In quanto a “savvy”, il significato è “intelligente”.

I membri di questo Social Network ora pensano a estendere il progetto SavvyChavvy anche al di fuori dell’Inghilterra, «Quando si pensa alle violenze che ci sono un po’ dappertutto in Europa contro i rom, appare evidente l’urgenza di creare una connessione fra i vari gruppi», conclude Nathalie McDermott. Ma i rom d’Inghilterra sono differenti da quelli degli altri Paesi europei. «Abbiamo già tanto da fare qui! Ma sicuramente questo progetto dovrebbe essere usato come modello e copiato qua e là per il continente… Moltiplicarsi».