società

Uguaglianza salariale? ci pensa un'app

Articolo pubblicato il 15 aprile 2014
Articolo pubblicato il 15 aprile 2014

Lunedì 7 aprile, giornata della parità salariale, il Ministero dei Diritti delle Donne francese ha lanciato l’app "Leadership pour elles" (Leadership per lei) “per aiutare le donne a progredire nella loro carriera”. Invece di legiferare sul divario di retribuzione tra i generi, il Ministero offre alle donne una sorta di coach virtuale affinchè trovino il coraggio di chiedere una promozione.

“Uno stru­men­to ine­di­to, pra­ti­co e gra­tui­to per aiu­ta­re le donne a pro­gre­di­re nella loro car­rie­ra”. È così che in Francia il Mi­ni­stro dei Di­rit­ti delle Donne, della Città, della Gio­ven­tù e dello Sport ha de­scrit­to Lea­der­ship pour elles. Lan­cia­ta il 7 apri­le, l’ap­pli­ca­zio­ne è stata svi­lup­pa­ta con l’a­iu­to dell’APEC (As­so­cia­zio­ne per l'im­pie­go dei qua­dri azien­da­li) e dell’AGE­FOS PME (Fondo di for­ma­zio­ne in­ter­pro­fes­sio­na­le delle pic­co­le e medie im­pre­se fran­ce­si). Di­spo­ni­bi­le su App Store e Goo­gle Play, que­sta app gra­tui­ta nasce con l’o­biet­ti­vo di ac­com­pa­gna­re le donne in un per­cor­so che le por­te­rà a pren­de­re con­sa­pe­vo­lez­za del pro­prio va­lo­re e ad af­fer­mar­si nel mondo del la­vo­ro.  

Il co­mu­ni­cato del Mi­ni­ste­ro sot­to­li­nea che “la dif­fe­ren­za di fi­du­cia in se stes­si che esi­ste tra uo­mi­ni e donne può spie­ga­re il 4,5% del gap sa­la­ria­le tra i ge­ne­ri”. Inol­tre, “gli uo­mi­ni, ri­spet­to alle donne, sono 9 volte più pro­pen­si a chie­de­re un au­men­to dello sti­pen­dio”.

Come pal­lia­ti­vo, l’ap­pli­ca­zio­ne pro­po­ne un breve test della per­so­na­li­tà che per­met­te di de­fi­ni­re il pro­fi­lo del­l’u­ti­liz­za­tri­ce. Viene poi messa a di­spo­si­zio­ne tutta una serie di ar­ti­co­li e video per sco­pri­re la lea­der che si na­scon­de in ogni donna. Un ri­me­dio di ri­pie­go con­si­de­ran­do che, an­co­ra oggi, il gap sa­la­ria­le rag­giun­ge il 24% e che solo il 26,9% dei de­pu­ta­ti francesi è di sesso fem­mi­ni­le.

Nel 2013, il go­ver­no ha preso per la prima volta delle mi­su­re per ob­bli­ga­re le im­pre­se con più di 50 di­pen­den­ti a do­tar­si di un piano per la pa­ri­tà pro­fes­sio­na­le tra sessi. Ora il go­ver­no vuole stem­pe­ra­re le di­spa­ri­tà tra­mi­te la tec­no­lo­gia. “Que­sta app è una sorta di coa­ching per tutte”, ha af­fer­ma­to Najat Val­laud-Bel­ka­cem, mi­ni­stro dei Di­rit­ti delle Donne da mag­gio 2012. Re­cen­te­men­te no­mi­na­ta mi­ni­stro della Città, della Gio­ven­tù e dello Sport, forse anche lei ha se­gui­to i con­si­gli del­l’ap­pli­ca­zio­ne per chie­de­re una pro­mo­zio­ne al primo mi­ni­stro fran­ce­se Ma­nuel Valls.