società

Tutti in piazza! Sciopero generale in Grecia

Articolo pubblicato il 25 febbraio 2010
Articolo pubblicato il 25 febbraio 2010
Sciopero generale in Grecia. I sindacati contestano il drastico piano di rispamio lanciato dal Governo Papandreu. La stampa europea critica questo sciopero, che potrebbe avere ripercussioni in altri paesi europei.

Kathimerini - Grecia: «Possibile diffamazione del Paese»

(eurotopics)Secondo il quotidiano conservatore Kathimerini, lo sciopero indetto dal sindacato greco GSEE è totalmente ingiustificato: «Oggi la GSEE sciopera contro tutte le rigide misure del Governo, che, di fatto, sono condivise dal 65% dei cittadini, senza tuttavia proporre da dove prelevare i soldi per i lavoratori nel caso in cui queste non vengano messe in atto. (...) È palese che i segretari del sindacato non credono né nelle proprie dichiarazioni né nella necessità o nell’efficacia dello sciopero: l’hanno indetto perché sono obbligati, lo sciopero non è rivolto ai lavoratori, ma ai vari partiti. (...) Non interessa niente di quanto costi lo sciopero, non si pensa né ai danni che arrecherà alla produzione (...) né alla diffamazione del nostro Paese di fronte a possibili creditori». (Articolo del 24.02.2010)

Spiegel Online - Germania: «Papandreou: la Grecia ha bisogno di aiuti politici, non finanziari»

Riguardo allo sciopero generale, il portale online di Spiegel scrive che la Grecia ha paura che i racconti dell’orrore sulla sua crisi possano portare Bruxelles a imporre condizioni sempre più severe: «Sono innanzi tutto i privilegiati fra i funzionari statali a danneggiare il Paese con lo sciopero. (...) A molti greci dà fastidio che proprio il Governo tedesco inciti una severa politica di risparmio ad Atene. (...) Il premier Papandreou sottolinea che la Grecia non ha bisogno che i partner europei le diano aiuti finanziari, ma politici. Solo così il Paese può recuperare la fiducia persa e tassi d’interesse inferiori sul mercato finanziario e solo così può prendere un attimo di respiro, necessario affinché i cittadini possano sostenere il duro programma di risparmio». (Articolo del 24.02.2010) 

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Hospodárské noviny - Repubblica Ceca: «All’Europa farebbe bene un altro Churchill»

Martedì i sindacati cechi hanno indetto uno sciopero dei mezzi pubblici per lunedì prossimo. La testata economica Hospodárské noviny fa le seguenti considerazioni: «L’Europa sta scivolando nella seconda fase della crisi, che per i politici è più difficilmente controllabile rispetto alla prima. Era più semplice andar in banca a batter cassa e lasciare i debiti ai nipoti, ora però diventa più difficile calmare i genitori ed i nonni. Cercare un lavoro diventa sempre più complicato e chi ne ha uno non è pagato bene. All’Europa farebbe bene un genere di politico come Churchill, che non abbia riguardo per le opinioni ed i sondaggi momentanei e che imponga chiaramente la direzione da seguire. Dove e come si può trovarlo, però?» (Articolo del 24.02.2010) 

Foto: solinet photos/flickr