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Traffico: Rolan Lipp mette Mosca sottosopra

Articolo pubblicato il 16 aprile 2008
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 16 aprile 2008
L’ingeniere del Brandeburgo progetta strade che poggiano sui tetti delle case per preservare le città collasso del traffico. Incontro con l'inventore delle Straßenhaus.

Il traffico a Mosca (©Roland Lipp/n-ost)

La giornata di lavoro è finita. Il centro di Mosca si trasforma, come ogni sera, in una giungla. Tutti i giorni si ripete la stessa scena, un concerto di clacson che riempie le vie del centro e i gas di scarico che dipingono le case di grigio. Tre ore, tanto ci impiega Annatoli Kossakow per tornare a casa dal suo ufficio in centro. L’avvocato svolta in una stradina laterale, a bordo della sua Bmw. «Continuo a chiedermi perché ho comprato una macchina così veloce», si lamenta Kossakow. «Nel traffico di Mosca, persino un invalido in sedia a rotelle potrebbe avanzare più velocemente».

Kossakow non ha tutti i torti. L’istituto nazionale di statistica (Irn) ha calcolato che la velocità media nel centro della capitale si aggira intorno ai 16 km/h. Ogni cittadino passa almeno undici ore al mese imbottigliato nel traffico. Questo anche perché il numero dei veicoli negli ultimi anni si è quintuplicato, spiega Igor Lubaschewski dell’Istituto di Fisica dell’Accademia delle Scienze. L’amministrazione teme che nei prossimi quattro anni si possa arrivare al collasso completo.

Mosca sottosopra

C’è qualcuno che crede non solo di poter evitare il collasso, ma addirittura di poter trasformare la città in una zona verde. E ancora di più: in questa zona verde è convinto di poter far circolare il triplo delle auto che ci sono ora. Di chi si tratta? Roland Lipp, professore di Scienze Ingegneristiche del Brandeburgo.

Siede tranquillo in un ristorante del centro città, immerso nei rumori dei clacson degli autisti, e scarabocchia alcune linee su un pezzo di carta. Progetta un capovolgimento di Mosca completo: al primo livello passeggiano i pedoni mentre sui tetti degli edifici e dei centri commerciali viaggiano le macchine. I gas di scarico si dissolvono verso l'alto e l'inquinamento acustico viene attutito dalle apposite barriere. Al di sotto delle strade, ad un livello medio, chilometri e chilometri di parcheggi. Da qui, mediante una rete di ascensori, gli impiegati possono raggiungere i loro uffici situati al livello inferiore. Secondo indicazioni del Ministero dei Trasporti, a Mosca ci vorrebbero 450 km di strade per poter riprendere in mano la situazione.

Roland Lipps e il suo progetto per cambiare completamente la città (Fotos: ©Roland Lipp)

Straßenhaus: così Lipp chiama le sue costruzioni. Secondo lui si risparmierebbero circa quindici milioni di euro al giorno: i costi per il carburante diminuirebbero del 44% , così come quelli della manutenzione delle strade e dei motori dei veicoli. E diminuirebbe anche il tasso di anidride carbonica prodotta dai gas di scarico. E infine, gli amanti della velocità come Kossakow potrebbero attraversare la città ad velocità media compresa tra i 40 e gli 80 km/h.

Lipp ha viaggiato in diverse metropoli da New York a Chicago, da Tokio a Shangai e Hong Kong, ma alla fine ha scelto Mosca per realizzare il suo progetto. L’idea gli venne perché per ben due anni è rimasto regolarmente bloccato nel traffico: «Una città del genere non può andare avanti su un unico livello», si è detto.

Quando Lipp cominciò a esporre il progetto all’amministrazione comunale, c'era da mettersi le mani nei capelli: indicò i luoghi esatti per la costruzione di ottantasette parcheggi. Un'impresa audace, se si pensa che Mosca vanta i prezzi immobiliari più alti d'Europa. Con il suo progetto Lipp vorrebbe anche provare a sanare il mercato immobiliare.

Nei prossimi anni potrebbero nascere le Straßenhaus. «Se il comune promuoverà il progetto, gli investitori dovranno mettersi in fila», ammicca Lipp.

La città più inquinata d’Europa

Il caos di Mosca(©Roland Lipp/n-ost)

Anche il sindaco, Yuri Luzkhov, sembra appoggiare il progetto. Negli anni precedenti aveva già accennato ad alcuni gruppi di lavoro del progetto di Lipp. Dopodichè, insieme alle aziende tedesche Siemens e Knauf, presentò il progetto al consiglio comunale. Il giorno seguente, il consigliere Iwan Nowitzki scrisse una lettera al sindaco proponendo di realizzare una piccola costruzione di prova. Lipp attende ora con ansia la decisione.

Il progetto pilota, circa 1,6 km, Lipp ce l'ha già pronto. Si chiama Bayerische Meile (il miglio bavarese) e consiste in una strada posizionata sul tetto di alcuni edifici, con al di sotto gli spazi commerciali. Ai lati degli edifici, ciascuno di cinque piani, a forma di spirale, si trovano una carreggiata per l’entrata ed una per l’uscita dalla Straßenhaus. Dalla via vicina ci si può accedere come in un parcheggio coperto.

Sia la Siemens che la Knauf hanno manifestato l’interesse di voler partecipare al progetto. «Stiamo osservando con grande attenzione tutti gli sviluppi», spiega il portavoce della Knauf, Jörg Lange. La portavoce in Russia della Siemens, Nikita Kuschkin, è invece un po' dubbiosa sull'abitabilità degli edifici, poiché sui tetti passerebbero le macchine. In ogni caso, qualora la città volesse portare avanti il progetto, la Siemens lo sosterrebbe in pieno.

Roland Lipp è più che sicuro: entro otto anni riuscirebbe a trasformare la città più inquinata d'Europa, secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, in una metropoli con un’altissima qualità di vita. «Ho gli uomini giusti dalla mia parte», sorride compiaciuto l'ingegnere, «si tratta degli stessi cittadini di Mosca».

Lipp osserva la strada attraverso i vetri sporchi delle finestre. Là il traffico è ancora completamente bloccato.

L'autore è corrispondente della rete n-ost