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The Londonist, Bangbangberlin, Spitalfieldlife.. I blog diventano "iperlocali"

Articolo pubblicato il 30 aprile 2012
Articolo pubblicato il 30 aprile 2012
Il fenomeno di 'blogging iperlocale' riguarda nuovi blog o riviste online dedicati ad una particolare area o località. Possono rappresentare un punto di riferimento per le recensioni di ristoranti locali e archivi digitali di storia locale o evolversi in quotidiani e riviste regionali online. Redattori, collaboratori e lettori spiegano la loro popolarità.

Tutto comincia da un forte attaccamento al proprio luogo. "Ho avviato il blog perché mi sembrava che il fascino di Kentish Town fosse trascurato a favore di Londra Est, un posto che mi piace ma che trovo un po’ troppo inflazionato", afferma Stephen Emms, fondatore e redattore di The Kentishtowner, una famosa rivista online a cadenza giornaliera nata come blog locale focalizzato sulla zona Nord di Londra. "Ho iniziato a scrivere su eventi d'arte locale nelle gallerie, e sui nuovi pub e ristoranti. Le statistiche continuano a raddoppiare con migliaia e migliaia di nuovi lettori ogni mese". Spesso i blog locali aiutano i nuovi arrivati ad ambientarsi meglio, fornendo loro delle idee immediate sui luoghi di ritrovo del loro nuovo quartiere. Sarah, avida lettrice di The Kentishtowner che vive a Londra da soli quattro mesi, è d’accordo. "Quando arrivi in un posto nuovo, all’inizio è difficile stabilire dei contatti. Per settimane, la cosa più simile a un amico che abbia avuto è stato il barista che mi serviva il caffè ogni mattina. Leggere i blog locali ti permette di conoscere la tua zona e di sapere che genere di persone ci vive. In qualche modo ti senti subito a casa".

Dal blog al libro

.. al libro nel 2012Alcuni blog hanno lo scopo di preservare la storia locale. Un noto blog di Londra Est, Spitalfieldslife, è dedicato al resoconto delle storie dei residenti di Spitalfields, un quartiere per secoli caratterizzato dai fluidi spostamenti della popolazione, tornando indietro fino agli Ugonotti francesi nel XVIII secolo. Abitato da ebrei dell’Europa dell’Est, scaricatori di porto cattolici irlandesi e, dagli anni ’70, redditizi migranti bengalesi, Spitalfields è ricco di pittoreschi personaggi locali, a tal punto da permettere al suo anonimo ma piuttosto prolifico autore di pubblicare ogni giorno il profilo di un residente. Il blog si è rivelato un tale successo che le suo storie sono state raccolte e pubblicate in un libro.

Questa mania di certo non si limita a Londra. A Berlino vivono dozzine di blogger locali che, al contrario dei loro omologhi britannici, spesso adottano un approccio più tematico. Possono essere interessati unicamente a ciò che sta accadendo nel panorama artistico, come fa Bangbangberlin, o documentare un determinato periodo del passato delle città (Cabaret-Berlin). Non mancano i blog di quartiere; basta guardare il gran numero di siti elencati qui.

Un antidoto contro l’austerità?

La fiorente scena del blogging iperlocale di Amsterdam sembra essere in gran parte popolata da espatriati. Gli americani, in particolare, si stanno facendo strada nel territorio tecnologico degli autoctoni, felici di decantare le virtù dei propri acquisti in blog come amandablogandkiss. L’orgoglio locale reagisce e iniziano a saltar fuori più spesso blog di nativi olandesi. Intanto, scrivere su scala locale e ridotta non implica una scrittura scadente. Molti blog come The Londonist spesso si distinguono per il contributo di professionisti dei media. La rapida ascesa di The Kentishtowner da blog a rivista online può essere attribuita anche alla sua attenzione per la qualità della scrittura e i contenuti. Stephen, il cui background è quello di collaboratore di giornali come The Guardian, Independent, Sunday Times e molti altri, sottolinea che The Kentishtowner si basa soprattutto sulla “qualità della scrittura”.

È interessante notare come le città in cui fiorisce il fenomeno del blogging iperlocale rappresentino tendenzialmente scenari economici relativamente stabili, mentre Dublino, Atene, Madrid e altre restano considerevolmente indietro. I media hanno parlato molto della crisi finanziaria che ha colpito l'orgoglio nazionale - ciò non dovrebbe riguardare anche l'orgoglio locale. Queste città sono un insieme di vibranti, interessanti, storici quartieri che hanno tanto da offrire. In questi periodi di austerità, i ristoranti locali, i bar e le altre attrazioni hanno bisogno di supporto e i blog iperlocali sono uno dei modi di farlo – promuovendo le attività e aiutando a infondere un po’ di orgoglio. Detto in tre parole: restate accessibili, interattivi e prosperi.

Immagine di copertina: (cc) *little* Siu-shan LEE/flickr: testo: © cortesia di spitalfields.com.