società

Suona la sveglia per le unioni civili: l'Italia si desta

Articolo pubblicato il 25 gennaio 2016
Articolo pubblicato il 25 gennaio 2016

Sabato 23 gennaio, oltre 100 piazze italiane (e non solo) hanno fatto sentire la propria voce per "svegliare" il Paese dal torpore. L'iniziativa #Svegliatitalia, promossa da Arcigay e da molte altre sigle della società civile, ha portato in strada migliaia di persone per manifestare a favore del disegno di legge sulle unioni civili, in discussione in Parlamento. Fotogallery.

Milano

A Milano i partecipanti al flash mob hanno "conquistato" piazza della Scala, animandola con danze, musica e parole: migliaia i manifestanti di ogni età, sesso ed estrazione sociale. Ma poco prima che accadesse tutto questo, venerdì sera la facciata del "Pirellone", il grattacielo Pirelli che ospita il Consiglio regionale della Lombardia (a guida leghista), riportava tutto un altro messaggio: le finestre si sono illuminate componendo la scritta "Family Day", in sostegno della manifestazione cattolica che difende la famiglia "tradizionale". Una mossa imprudente che ha suscitato critiche, ma soprattutto ironia, con l'hashtag #ScriviloSulPirellone o gli scatti #JustFamilies. C'è anche chi ha creato un tool online per comporre la propria personalissima scritta luminosa.

Firenze

Video realizzato da Elena Mannocci. Firenze, 23 gennaio.

Napoli

Anche Napoli è scesa in piazza per gridare #SvegliatItalia. Il corteo ha raccolto migliaia di cittadini, compresi il sindaco De Magistris e i rappresentanti delle più importanti associazioni LGBT della Regione. La folla ha passeggiato, danzato e gridato in un festoso e colorato disordine lungo via Toledo fino a piazza del Plebiscito, dove il colonnato della Basilica reale si è illuminato dei colori dell'arcobaleno.

Palermo

Anche le colonne del Teatro Massimo, a Palermo, si sono colorate con l'arcobaleno del Pride. In piazza Verdi un migliaio di persone si è riunito per "dare la sveglia" al capoluogo dell'Isola, che l'anno scorso aveva già provato ad aprire la strada ai diritti civili con la prima legge in Italia contro la discriminazione della comunità LGBT. Palloncini colorati, cartelli bianchi con i disegni rossi degli orologi e tanti slogan gridati alla presenza dei rappresentati della città. Poi il flash mob con la sveglia che qui ha suonato alle 18, un po' in ritardo rispetto alle altre 100 piazze. Ma con un messaggio forte e chiaro: "Sveglia Italia, libertà, libertà, libertà!".

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Foto e testi raccolti con la collaborazione delle redazioni locali di cafébabel Milano, Napoli e Palermo.