società

Stoccolma: uniti contro il terrore

Articolo pubblicato il 08 aprile 2017
Articolo pubblicato il 08 aprile 2017

Migliaia di persone la scorsa domenica hanno espresso il loro cordoglio per le vittime dell'attacco avvenuto venerdì. Attraverso perquisizioni e controlli di frontiera, la polizia spera di trovare presunti complici dell'attentatore, un uzbeko richiedente asilo, la cui domanda era stata respinta. Servono misure di sicurezza più ferree o maggiore collaborazione?

The Independent: Atti violenti su larga scala sempre meno possibili; Gran Bretagna

Secondo il quotidiano The Independent, il fatto che i terroristi debbano ricorrere ai tir come armi dimostra che i servizi di sicurezza sono nel complesso efficienti:"Mentre ci riprendiamo da quanto accaduto, dobbiamo lottare contro il potere della paura. Quelli che vogliono causarci dolore hanno bisogno di avvalersi di tecniche che risultano opportuniste al massimo livello e tecnicamente primitive. L'attentatore di Stoccolma ha dirottato un camion di proprietà di una birreria svedese mentre il camionista stava effettuando una consegna. Né in questo attacco, né in quello di Westminster a Londra sono state usate armi da fuoco. Ci basta questo per renderci conto che le forze dell'ordine e i servizi di sicurezza svolgono nel complesso un ottimo lavoro. Le barriere che abbiamo costruito contro gli atti violenti su larga scala stanno funzionando."

Wirtualna Polska: Colpo basso per la società multiculturale; Polonia

Il pazzo al volante del tir potrebbe dare inizio ad un cambiamento nella mentalità svedese, ritiene il Wirtualna Polska: "Questo concetto è particolarmente interessante in riferimento a Stoccolma, perché mette alla prova il modo che hanno gli svedesi di integrare gli immigranti e il concetto di società multiculturale. Piano piano il popolo svedese cerca di andare in fondo alla cosa ed è molto determinato nel trovare delle risposte soddisfacenti. È stata persino costruita una commissione di esperti che dovrà presentare una relazione finale. La questione principale è come si può trovare una soluzione durativa ai problemi. In Svezia si avvicinano le elezioni parlamentari (2018) e si è sempre più convinti che il Paese debba adattarsi alla cruda realtà che ormai predomida dall'inizio del 21° secolo. È probabile che questo sviluppo si velocizzi dopo quanto accaduto. Le norme potrebbero essere rafforzate e le autorità dovrebbero avere nuovi strumenti per reprimere i reati."

Helsingin Sanomat: Reagire con tranquillità contro il terrore; Finlandia

Secondo Helsingin Sanomat gli svedesi dovrebbero reagire all'attacco bilanciando collaborazione e salvaguardia: "Il modo in cui la società reagisce agli attacchi terroristici potrebbe sembrare inefficace. Ma è difficile riuscire ad identificare a priori una cellula o un piccolo gruppo. Nella lotta contro il terrorismo è cruciale dimostrare che, nonostante gli attacchi, le fondamenta della società restano indistruttibili. Più siamo uniti a resistere all'obiettivo a cui gli estremisti mirano, meno terreno fertile ci sarà per gli loro. Servono però i mezzi per catturare i responsabili degli attacchi. La società si deve difendere."

Göteborgs-Posten: La Svezia deve rafforzare la difesa, Svezia

I discorsi pubblici in piazza sono fuori luogo secondo il Göteborgs-Posten, adesso è necessario rivedere fino in fondo le condizioni di sicurezza: "Prima di tutto, bisogna chiedersi come mai è stato così semplice per il tir accedere alla via principale e più affollata del Paese, una via che tra l'altro è stata scenario di un attacco terroristico anche nel 2010. In Svezia, un membro di un'organizzazione terroristica non è penalmente perseguibile. Il Ministro degli Interni Anders Ygeman annuncia provvedimenti più duri, e questo è positivo. L'unica cosa spiacevole è che ci sia accaduto dopo un attentato. Bisogna inoltre verificare se sia opportuno sorvegliare gli spazi pubblici in misura maggiore. Abbiamo bisogno di provvedimenti potenti contro contro l'estremismo violento. Non si tratta di rivelare la paura e di lasciar vincere il terrorismo. Si tratta si far sì che la nostra vita continui, per davvero."

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