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St. Patrick's Day: festa religiosa o della birra?

Articolo pubblicato il 17 marzo 2008
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 17 marzo 2008
Alcool, religione e fuochi d'artificio. Il 17 marzo Dublino festeggia il patrono d'Irlanda. Ormai una festa europea.

Festa di San Patrizio, una tradizione esportabile (Foto: Bitzcelt/ Flickr)

Ci sono quadrifogli ovunque. Disegnati a casaccio su facce sudate. Scavati nella schiuma leggera di dozzine di pinte di Guinness. Disseminati tra le pareti dei pub chiassosi, pendenti dal soffitto. La gente si accalca per raggiungere il bancone, urlando sopra il sottofondo di musica irlandese. Il 17 marzo questo pub potrebbe essere ovunque al mondo, e i suoi avventori venire da ogni parte. Ma sarebbero tutti lì per festeggiare la stessa cosa.

“Affogare il quadrifoglio”

Il 17 marzo segna la festa di San Patrizio, il patrono d'Irlanda. Le scuole, gli uffici e i negozi chiudono in previsione della festa. I paesi e le città fanno posto ai carri colorati dell'annuale sfilata. La più grande si svolge a Dublino e attira più di 500.000 spettatori. Ma questo giorno è anche una festività della Chiesa cattolica: per molti irlandesi l'elemento religioso della giornata è fondamentale, e tanti sono presenti alla messa mattutina.

«St. Patrick’s Day è per gli irlandesi quando sono all'estero e per gli stranieri quando sono in Irlanda», dice Grace O’Reilly, che viene da un paese a nord di Dublino. «È chiaro che si tratterebbe di celebrare la nostra irlandesità, ma penso che il vero significato sia riunire tutti i tuoi amici e semplicemente stare insieme». Quest'anno negli irish pub in giro per l'Europa centinaia di irlandesi, emigranti o semplicemente in vacanza, si troveranno per "affogare il quadrifoglio", come vuole la tradizione. La rock band irlandese Aslan sarà headliner di un evento a Londra in Trafalgar Square. «Paddy’s Day è sempre migliore se sei all'estero», ammette Billy McGuinness, chitarrista, armonica e tastiera negli Aslan. «Suoneremo davanti a migliaia di persone. Non vediamo l'ora!»

Irlandesi vecchi e nuovi

Il St.Patrick's Festival 2008 si tiene a Dublino dal 13 al 17 marzo, culminando con il tradizionale spettacolo di fuochi d'artificio lungo il fiume Liffey. Il festival attira ogni anno nella capitale migliaia di visitatori. La cipriota Kristina Varvara vi ha partecipato lo scorso anno. «Non potevo credere che ci fosse veramente tutto quest'alcol, e che si iniziasse così presto a bere!», dice ridendo. Ed è esattamente questo elemento della festa a tenere molti irlandesi lontani da San Patrizio. «Non parteciperò ai festeggiamenti», dice l'irlandese Conor Ryan. «Se cammini per Dublino verso le sette di sera è semplicemente disgustoso: le persone collassano ovunque e vomitano per strada. Magari mi vedrò con qualche amico dalle mie parti, ma mi terrò ben lontano dal centro».

Per i nuovi irlandesi, ossia i lavoratori stranieri provenienti dai nuovi stati membri dell'Ue, l'attesa per l'evento è grande. «Mio figlio a scuola ha imparato tutto sulla storia di San Patrizio e io non aspetto altro che la sfilata», dice Darius Savickas, che viene dalla Lituania. «Lo festeggeremo di sicuro: ho assistito allo spettacolo di fuochi d'artificio negli ultimi tre anni, ed è stato molto divertente». Altri aspettano il weekend lungo. «Rimarrò a casa, a riposarmi e guardare la sfilata in Tv», dice sorridendo Agata Vargam, ungherese. «È un giorno di vacanza dopo tutto!»

Guarda come hanno festeggiato San Patrizio a Dublino