società

Spiagge d’Europa: il turismo all’ultima moda

Articolo pubblicato il 18 agosto 2008
Articolo pubblicato il 18 agosto 2008
Dalle isole della Croazia alle coste del Mar Nero, alle spiagge urbane del nord Europa fino alla festosa penisola salentina. Spiagge emergenti per chi ha voglia di sperimentare nuovi itinerari.

Croazia, e la spiaggia cambia

Dimora di sbalorditivi scenari: coste e foreste quasi ancora inesplorate. Da qualche anno la Croazia vive una dinamica stagione turistica. I prezzi modici e i numerosi divertimenti sono alcuni motivi per cui sempre più giovani la scelgono come meta per le vacanze. Sono circa 1.200 le isole che si affacciano sulle sue coste croate: la più è quella di Brac, sede di una spiaggia molto particolare, Zlatni Rat. Una sottile striscia di sabbia e ciottoli finissimi che si spinge, come una lingua, per quasi cinquecento metri nel mare. Fenomeno unico: cambia forma quasi ogni giorno, a volte gira a destra, a volte a sinistra, per effetto delle correnti marine, del vento e delle onde.

Salento, la Tarantella all’ombra del tacco d’Italia

La penisola salentina, conosciuta come tacco d'Italia, si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mar Ionio e l’Adriatico. Da qualche anno a questa parte è una meta di “vacanze giovani”, apprezzata per le sue spiagge incontaminate, le scogliere veraci, le sagre di paese, e i borghi soleggiati. Ma la cosa che attira di più è la tradizionale festa della Taranta, ballo popolare che arriva dall’uso di battere il tempo che accompagnava i riti di guarigione delle tarantolate, cioè delle donne che si credeva fossero state morse dalla tarantola, il ragno a cui si è attribuito lo stesso nome.

Il mare è bello anche quando è Nero

Ma le spiagge non sono solo quelle del Mediterraneo. La Bulgaria, grazie ai bellissimi paesaggi e ai prezzi modici, negli ultimi anni è testimone di un’esplosione del mercato turistico. La costa del Mar Nero, invasa in estate, offre una vita notturna molto vivace. Nesebăr, città-gioiello sulla costa è collegata alla terra da una sottile lingua di terra, è uno delle località più visitate. Nel 1983, grazie al ricco incontro di cultura ellenistica, romana e ortodossa, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Al fresco del Baltico

Da pochissimi anni le spiagge della Lettonia suscitano interesse e curiosità per i viaggiatori che non avevano mai pensato al mar Baltico come meta. Le coste lettoni si estendono per 497 chilometri lungo il mar Baltico e il golfo di Riga. Il mare potrebbe non essere caldissimo come ai Caraibi, ma si può godere della costa senza il sovraffollamento estivo. Oltre alla spiaggia di Jurmala vicinissima a Riga, quasi al confine del Paese si trova Liepaja la località più hippy della Lettonia frequentata da musicisti e artisti bohemien .

Spiagge urbane

La moda delle spiagge in città di diffonde in Europa. Copenhagen offre Copencabana e Amager Strandpark, (costruite nel 2005), situate a soli cinque chilometri dalla città. Si tratta di spiagge che affacciano su una laguna, collegate alla costa da tre ponti. Qui in migliaia fanno il bagno nelle acque limpide del mare, giocano a beach volley, fanno picnic, praticano attività sull’acqua. Proprio come se fosse vero. Più conosciute quelle di Berlino (Bundespressestran) e la Paris plage, che ormai da anni ripara dall’afa all’ombra di Notre Dame.