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Settimana gialla: dove sono i Commissari Ue?

Articolo pubblicato il 05 novembre 2007
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 05 novembre 2007
I membri del Parlamento europeo vanno in “giallo”. Pochi passi avanti per i Balcani e la Turchia. Riconvocati gli ambasciatori bosniaci. E le ghiotte giornate Ue.

Chi la chiama “settimana elettorale”, chi “vacanza”, ma la “settimana gialla” del Parlamento Europeo (così chiamata per distinguerla da quella “rossa” delle sessioni plenarie e da quella “quasi-rosa” delle settimane della Commissione), ha lasciato vuoti i corridoi del potere. I membri del Parlamento tornano a casa per il fine-settimana, per incontrare i propri elettori e stare in famiglia. Ma qualcuno noterà la loro assenza?

Dov’è un idraulico serio quando ne avete bisogno?

Perdite a iosa. E nessun idraulico in vista! Le relazioni della Commissione sullo stato di avanzamento per il possibile ingresso nell'Ue della Turchia e dei paesi della parte occidentale dei Balcani hanno fatto acqua da ogni parte questa settimana, in vista della loro presentazione del 6 novembre. Soprattutto le relazioni sulla Turchia sono sembrate limitarsi a dichiarare l’ovvio più assoluto, sottolineando per esempio che c’è stato un «aumento degli attacchi terroristici del gruppo curdo paramilitare del Pkk», forse per timore di compromettere una già delicata situazione.

Lidjia Topic: richiamata alla base

Con una mossa che ha indispettito molti bosniaci ed in misura minore anche i croati, l’ambasciatrice bosniaca Lidjia Topic, (nella foto con Barroso), una rappresentante non permanente della Bosnia presso l'Ue, è stata richiamata da Bruxelles questa settimana senza spiegazioni. Allo stesso modo sono stati richiamati gli ambasciatori Bosniaco-Croati in Austria e presso la Santa Sede. Quello che a prima vista potrebbe sembrare un attacco ai croati nel servizio diplomatico bosniaco è allo stato attuale niente di più se non una mossa politica di basso-livello. I diplomatici sono stati riconvocati dai membri croati della Presidenza bosniaca, che appartengono apparentemente ad un partito politico diverso rispetto al loro.

Buon appetito

C’è una giornata dedicata a qualsiasi cosa in questo periodo, e allora perché non avere anche una giornata Europea per la sana alimentazione e la buona tavola (l'8 novembre)? Obiettivo ufficiale è la lotta contro l’obesità infantile, e così in questi giorni è possibile vedere gli Eurocommissari fare ciò che gli riesce meglio: bere e mangiare ovunque in Europa. Si può trovare il commissario per la sicurezza alimentare e la salute, Markos Kyprianou mentre presenzia alcune dimostrazioni culinarie a Bruxelles, ed il commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Marianne Fischer Boel scambiare dei consigli con un capocuoco danese a Copenhagen. Abbondantemente assente dalla lista delle attività è il commissario francese, che senza dubbio trascorrerà l’8 novembre nel tentativo di ridurre le riserve europee di vino e montagne di burro.

Foto: in homepage (BreS"/ Flickr). Nel testo: (jaime.silva/ Flickr), (Europa audiovisual service), (europa.eu/ pressReleasesAction)