società

Rom o rrom?

Articolo pubblicato il 16 settembre 2008
Articolo pubblicato il 16 settembre 2008
Espresso: Saimir Mile, il presidente dell'associazione La voce dei Rrom, spiega perchè i giornali europei dovrebbero usare l'appellativo “Rrom”, con due “r”. Se una parola è presa a prestito va mantenuta nella sua forma originale.

sIn tutte le lingue ci sono delle parole prese in prestito da altre lingue. La parola “rrom” è una di queste, adottata in diverse lingue europee.

Rrom” deriva da “rromani” che è il nome della lingua del popolo rrom. Per la parola rromani ci sono due “r” per distinguerla da quella con una sola che esiste pure nella lingua dei rrom. Questo in fonologia si chiama opposizione. Per esempio “rani” significa “signora”, mentre “rrani” significa “ramo”.

Questo suono particolare è stato trascritto con doppia “r “ da quando è apparsa la letteratura rrom nell'Unione Sovietica degli anni Venti. La trascrizione è riapparsa nell'alfabeto rromani adottato nel 1990 dall'Unione Internazionale Rromani. L'adozione di questa parola sia in italiano che in altre lingue è di data recente. Nel passato, ma anche al giorno d'oggi si parla ancora di “zingaro”, “tzigano”, “gitano” etc.

Visto che queste parole ci possono fare confondere, è preferibile usare la parola “rrom” che proviene da “rromani”, termine di data recente. Per tutte le parole prese da altre lingue dobbiamo utilizzare l'ortografia della lingua di origine, ma per declinare bisogna applicare le regole della lingua di arrivo: un rrom, due rrom.

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