società

Quei tagli del governo che colpiscono i giovani inglesi alla ricerca di un lavoro

Articolo pubblicato il 18 maggio 2015
Articolo pubblicato il 18 maggio 2015

Nell'UE un giovane su cinque – circa 5,5 milioni di cittadini – non riesce a trovare un'occupazione mentre un numero ancora più alto svolge un lavoro per il quale è troppo qualificato. In Europa la disoccupazione giovanile finisce spesso in prima pagina, ma quali sono le storie dietro alle statistiche? Il terzo articolo di un'inchiesta in più parti che va da Bucarest a Londra.

L'obiettivo della Garanzia Giovani dell'Unione Europea - un'iniziativa che prova a garantire ad ogni giovane europeo sotto i 25 anni un'offerta concreta e di buona qualità nei quattro mesi successivi alla conclusione dell'istruzione formale o alla disoccupazione - sta diventando sempre più utopico. 

Nella seconda parte dell'inchiesta, abbiamo visto quali fossero le preoccupazioni di Alexandru Nistor, 21enne di Bucarest che studia cibernetica, circa l'importanza dell'educazione e della formazione per i giovani aspiranti lavoratori. 

Una mancanza di ottimismo che lo accomuna ai suoi coetanei di Londra. Un musicista e artista che come DJ si fa chiamare Mob Mobs, anche lui 21enne, sta studiando business management perché, afferma, «mi piacerebbe essere in grado di unirlo alla mia arte, per non essere apprezzato solo per quello che faccio, ma anche per riuscire a guadagnarci dei soldi». La sua esperienza del supporto alla professione è che «i servizi sono pochi a Londra, non ci sono molti posti dove puoi andare per avere dell'aiuto in più, e quelli che ci sono nessuno li conosce», dice.

Mob Mobs (21), musicista e artista che ha preso parte all'organizzazione benefica per la gioventù Raw Material di Brixton, Londra, parla delle aspettative di lavoro dei giovani e dei suoi sogni per il futuro:

Mob Mobs tiene la maggior parte dei corsi alla Raw Material, un'organizzazione benefica per i giovani di Brixton, a carattere musicale e multimediale. Ma questi servizi lottano per finanziare il proprio lavoro. La Raw Material ultimamente si è trovata praticamente senza fondi a causa dei tagli delle autorità locali, spiega Potent Whisper, musicista rap nonché uno dei formatori e leader della gioventù dell'organizzazione. Girando l'angolo, a Brixton c'è il Baytree Centre, che offre educazione e servizi di crescita personale a donne e ragazze, attivo sin dagli anni '80.

«Conosciamo molte organizzazioni come la nostra che hanno chiuso: noi stiamo semplicemente sopravvivendo», dice Christine Christofi, manager accademico e tutor di inglese al Baytree. Le lezioni di inglese che il centro offre sono gratuite - al servizio della vasta popolazione di immigrati del circondario - ma ora è diventato impossibile: i fondi del governo sono finiti tutti, afferma.

Potent Whisper sa cosa vuol dire trovarsi in fondo alla scala della ricerca del lavoro. Il musicista - che è mezzo greco e mezzo irlandese, anche se nato e cresciuto nel Regno Unito - ha fatto tanti lavori, dal porta a porta al fundraising fino a vendere contratti telefonici o assicurazioni sulla casa. E si è chiaramente infastidito nel parlare della sua esperienza con i centri di collocamento.

«Mi sento come una scatola che ha bisogno di essere etichettata, ho l'impressione che a nessuno importi di me - dice -. Nessuno voleva realmente aiutarmi, volevano semplicemente darmi un ammasso di opzioni a cui registrarmi, anche se non facevano al caso mio. Non credo che importi loro realmente se noi otteniamo o meno un lavoro».

Jobhunters

Non perdetevi la prossima parte di questo approfondimento realizzato da Anna Patton e Lorelei Mihala, perché nel prossimo capitolo si parlerà di come i giovani londinesi si rapportano con gli ostacoli per la ricerca di un lavoro! Leggete la Parte Uno e la  Parte Due adesso.