società

Paris 11, Paris 10: la Parigi delle mie prime volte

Articolo pubblicato il 14 novembre 2015
Articolo pubblicato il 14 novembre 2015

Una ragazza che è cresciuta nei quartieri degli attacchi si ricorda delle sue prime volte al P'tit Cambodge, al Bataclan, al Carillon... Di amore, di risate e di vita.

Paris 11 Paris 10*

La Parigi delle mie prime volte. Prima scopata prima notte d'amore prima rottura. Ci baciamo a Oberkampf, facciamo l'amore a République ci spostiamo a Bon Sergent, ci separiamo a République ci diamo un appuntamento al Maria Luisa ci becchiamo e ci odiamo à Voltaire ma ci incontriamo di nuovo e ci amiamo ancora a Voltaire e io ti amo a Couronnes.

Le prime libertà, spolpiamo il quartiere, abbiamo 12 anni, e trottiamo dalle scuole medie fino a saint Sébastien. Verso la Cour des Lions, i ragazzi di Beaumarchais se la ridono su una panchina. Si ride di brutto e si sparla si sparla. OCD* Tu sai che hanno 13 anni, parlano così male delle ragazze li scansiamo.

I primi turbamenti adolescenziali, boulevard Voltaire spiamo Jérémy. Lui abita al primo piano ed è il figlio del proprietario del Bataclan ed è al primo anno di superiori è bello lo amiamo noi siamo in prima media siamo brutte ma ce ne freghiamo. Di cosa ridacchiamo. Lo facciamo ridere quando lo seguiamo di nascosto dalla scuola fino a casa sua. Facciamo pena ma ce ne freghiamo. Abbiamo 12 anni viviamo nell'undicesimo e non abbiamo paura Parigi è grande.

Le prime star che incrociamo fa bel tempo usciamo da scuola risaliamo Voltaire, hanno appena rifatto la terrazza del Bataclan, «Ouaich,* sì, Jamel, bene o cosa». Ho 14 anni è al il mio ragazzo che butta bene e sono fiera quando Jamel gli sorride: «Regolare e tu?». Jamel prende il sole seduto sulla terrazza del Bataclan.

Primo concerto da ventenne, Dizee Rascal al Bataclan. I primi concerti alla fine dei vent'anni. Fauve, Kery, Medine, Disiz al Bataclan.

Primi appuntamenti sportivi tra amiche: non preoccuparti dei trent'anni dai corriamo lungo Bastille - République - Jaurès andiamo passiamo dal canale. Le P'tit Cambodge

Sul P'tit Cambodge è aperto il dibattito. Buono poco buono non si sa non lo si sa più bah vieni ci torniamo e staremo a vedere. Ma c'è il pienone allora ci sediamo in attesa al Carillon. Ci facciamo le feste di addio al Carillon. Ci incontriamo coi nostri amici al Carillon. Ci imbattiamo nei nostri amici passando davanti al Carillon. Ci sbronziamo di brutto al Carillon ridiamo al Carillon e può pure darsi che piangiamo al Carillon.

E per rientrare a casa risaliamo per rue Fontaine du Roi. Passiamo davanti alla terrazza del Casa Nostra.

Paris 10, Paris 11. 

La Parigi delle mie prime volte.

Della prima volta in cui ho avuto l'impressione che si siano davvero presi casa mia la mia terra il mio Paese la mia storia i miei amici il mio popolo.

Della prima volta in cui sento nelle budella nella mia carne di sapere dov'è la mia terra.

E so che tu sei come me che pure tu hai la tua storia e i tuoi aneddoti sul Carillon il Bataclan il P'tit Cambodge il boulevard Voltaire e Charonne. So che sei come me perché siamo in molti ad amare a occupare a non volere lasciare Paris 10 Paris 11.

Paris 10, Paris 11 

La Parigi di questa prima volta in cui ho così tanta paura per chi si trova ancora tra le tue braccia

Paris 10, Paris 11  

Paura per te mio quartiere mia città mio paese. Paura del domani della collera e delle stupidaggini che cresceranno in chi ne prenderà di santa ragione perché sarà pure bene che ci sia qualcuno che ne prenda. Paura che tutto questo possa ricominciare paura di avere paura ancora una volta.

Paris 10, Paris 11 

Parigi delle mie prime volte.

Parigi del mio primo bagno di sangue.

Della prima resurrezione. Rapida, spero.

Prenditi cure di te, prenditi cura di loro.

P.S. Saint-Denis, ti conosco di meno, ma mi sento male per te. Per noi tutti.

_

*10 (decimo) e 11 (undicesimo) si riferiscono agli arrondissement di Parigi colpiti dagli attentati. OCD è un acronimo usato dai giovani del quartiere per dire "Oberkampf Cercle Dangereux", lo si scriveva sui muri per marcare il territorio, "E' strano perché il quartiere non era pericoloso, ma si diceva che fosse un po' il loro Bronx," ci spiega l'autrice. Ouaich è una storpiatura di "oui", "sì, yeah".

_

Pubblichiamo questo testo con una punteggiatura volontariamente sincopata: abbiamo ritenuto opportuno effettuare poche modifiche e restituire una traduzione fedele e non interpretativa, per esprimere le sensazioni più autentiche dell'autrice al momento della sua stesura.