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Numeri che parlano da soli: la settimana lavorativa di 30 ore in Svezia

Articolo pubblicato il 08 novembre 2015
Articolo pubblicato il 08 novembre 2015

Nel 2014 il sindaco di Göteborg affermava di voler ridurre la settimana lavorativa a 30 ore. Dolce utopia, hanno ribattuto sprezzanti gli europei. Tuttavia, una casa di riposo vicino alla città si sta cimentando nell’esperimento. E con successo.

In effetti, l’idea non è nuova. Nel 2010 ne aveva già parlato Daniel Benmar, Vicesindaco di Göteborg con delega per le politiche a favore della Terza età. Secondo il suo parere, togliere 10 ore dalla classica settimana lavorativa, che in Svezia è di 40 ore, avrebbe potuto «ridurre i congedi per malattia, i part-time e le pensioni anticipate, in un settore professionale (l'assistenza socio-sanitaria, n.d.r.) dominato per la maggior parte dalle donne». Cinque anni fa la destra si oppose perché l’iniziativa risultava troppo costosa: 8 milioni di corone all’anno (circa 850 mila euro).

Ma oggi, in una casa di cura della città si sperimentano davvero le 30 ore settimanali, senza ridurre gli stipendi. Con una giornata lavorativa di 6 ore, le dipendenti si sentono meglio, hanno più tempo a disposizione e, soprattutto, sono più produttive. Il quotidiano francese Libération ci ricorda che non è la prima volta che la Svezia attua una misura simile. Nel 1989, nel nord del Paese, degli operatori socio-sanitari hanno lavorato 6 ore al giorno per 16 anni. Nel 2016 la formula potrebbe essere allargata ad altre istituzioni. Finalmente!