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Numeri che parlano da soli: i migranti in Italia

Articolo pubblicato il 10 aprile 2015
Articolo pubblicato il 10 aprile 2015

Nel 2014, 170.000 migranti sono sbarcati sulle coste italiane. Nella maggior parte dei casi, si è trattato di migranti arrivati dall'Africa e dal Medio Oriente, quattro volte più numerosi rispetto al 2013. 

Il numero è grande almeno quanto il problema. 170.000: è questo dunque, secondo il ministero degli Interni italiano, il totale dei migranti e dei richiedenti asilo arrivati via mare nel 2014. Per rendersi veramente conto dell'importanza di questa cifra, però, occore citarne un'altra, quella del 2013, anno in cui le autorità italiane hanno registrato "appena" 42.925 migranti. Ovvero, una quantità quattro volte inferiore.  

Perché? Perché nel 2014 è aumentato il numero di persone in fuga dal proprio Paese, a causa di conflitti sempre più pericolosi, guerre sempre più dure, Stati dall'accesso sempre più impossibile, situazioni sempre più difficili da affrontare. Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, è la Siria il paese da cui arrivano più migranti (42.323), seguita da Eritrea (34.329), Mali (9.938), Nigeria (9.000), Gambia (8707), Palestina (6.082) e Somalia (5.756).

Nel marzo 2015, le autorità italiane hanno dichiarato di aver perso le tracce di almeno il 61% di loro. Quindi, sono ben 100 mila le persone che, dopo aver messo piede in Europa, si sono "volatilizzate".