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L'Ue abbassa i prezzi del download in Inghilterra

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2008
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 15 gennaio 2008
Novità dall’Europa: i portoghesi non vogliono il referendum sui trattati. Sconto sul downloand in Inghilterra. La conferenza stampa di Sarkozy.

Trattato costituzionale, il referendum che fa paura

Il governo portoghese ha deciso di non ratificare il Trattato di Lisbona tramite referendum. Della decisione si è felicitato Jo Leinen il 9 gennaio scorso. L'europarlamentare ha sottolineato che non c’è nessun obbligo legale di indire un referendum in Portogallo anche perché, nel caso in cui venisse indetto, aumenterebbe la pressione politica in altri paesi come il Regno Unito, che potrebbero volerne seguire l'esempio. Il ricordo del "No" di Francia e Paesi Bassi quasi tre anni fa, ha chiaramente mostrato ai leader politici quanto le consultazioni popolari possano essere rischiose. Nell'agenda politica della Commissione per gli Affari Costituzionali, presieduta dallo stesso Leinen, c'è la proposta di dare avvio a un dibattito sull’introduzione di un "metodo comunitario" per facilitare una futura revisione del trattato

La Commissione Europea ha calmierato i prezzi del download musicale

Nell’Aprile 2007 la Commisione Europea era stata allertata da una ong inglese in relazione alla politica praticata dalla Apple in Gran Bretagna. L'impresa infatti imponeva prezzi più alti rispetto a quelli praticati negli altri paesi membri dell’Ue: nove centesimi in più per canzone, sui download nel Regno Unito. La procedura legale si è finalmente chiusa con la conferma da parte della Apple della revisione dei suoi listini. Il costo del download passerà dai 79 ai 74 centesimi di sterlina, che equivalgono a 99 centesimi di euro.

Conferenza stampa di Sarkozy: i progetti per l'Ue

L’8 Gennaio 2008 Nicolas Sarkozy ha tenuto una lunga conferenza stampa all’Eliseo, la prima veramente importante dalla sua elezione nel Maggio 2007. Come al solito l'energico e ambizioso Presidente francese non solo ha presentato un suo programma generale per la Francia, ma si è anche allargato all'Europa, pensando all’imminente Presidenza francese dell'Ue, nella seconda metà del 2008. «Alla fine della Presidenza francese», ha detto Sarkozy «mi piacerebbe che l’Europa avvesse una politica coerente per quanto riguarda l'immigrazione, la difesa, l'energia e l'ambiente». Insomma, tutte le grandi sfide che l’Europa si deve porre a lungo termine. Auguri.

Età dell’Oro per i fornitori di contenuti creativi?

Piano D "Comunicazione sull’Europa via Internet". L'Ue si dà come priorità di incoraggiare i suoi cittandi all'uso delle nuove tecnologie della comunicazione. L'ultima iniziativa presa in questo senso si chiama "Contenuti Creativi Online nel Mercato Unico", e mira a creare un accesso più semplice e veloce a tutta una serie di prodotti: musica, programmi Tv, film, videogiochi online, telefonini e altri mezzi. La Commisione Europea incoraggia le compagnie di telecomunicazione e i fornitori di contenuti a rendere questi ultimi più accessibili e a razionalizzare la gestione del mercato.

Foto nel testo: In homepage (Foto Maury/ Flickr), l'europarlamentare Jo Leinen saluta positivamente, il 9 gennaio, la deciosione portoghese (Foto Grumbler/Flickr), iTunes (Foto Leonard Shelby/Flickr), Nicolas Sarkozy (Foto bdevaux/Flickr), iPhone (Foto Aaron Landry/Flickr)