società

LinkedIn Lituania: la crisi? un'opportunità per creativi

Articolo pubblicato il 19 aprile 2013
Articolo pubblicato il 19 aprile 2013
La maggior parte dei ventenni europei fatica a trovare il primo vero impiego con contratto a tempo indeterminato, mentre passa da un tirocinio all'altro. Un'emergente “sottocultura” a Vilnius è già stufa di questi lavori e guarda all'imprenditoria in cerca di ispirazione e realizzazione personale. La testimonianza di tre voci fuori dal coro.

Mentre molti dei loro coetanei lituani cercano fortuna e felicità all'estero, (r)esistono ancora giovani imprenditori che vogliono realizzare i propri sogni e la vita che hanno sempre desiderato in Lituania. Gintaras Gimžauskas, Dovilė Rinkūnaitė e Paulius Ambrazevičius si sono diplomati nel 2004: l'inizio della loro vita "da grandi", quindi, è coinciso con l'ingresso della Lituania nell'UE e l'arrivo di nuove opportunità per i giovani. I tre, tuttavia, dicono di aver sempre cercato la loro strada in modi insoliti, senza aspettare aiuti dall'alto. Dopo aver finito il liceo e aver ottenuto impieghi che molti definirebbero “da sogno” nel campo delle pubbliche relazioni (PR) e del marketing, si sono presto stancati della routine d'ufficio e hanno deciso di mettersi alla prova in aree differenti. I genitori sono ancora un po' perplessi ma, come dice Dovilė, le loro domande e i loro dubbi sono serviti a rafforzare la loro determinazione.

Gintaras Gimžauskas, co-fondatore di Contentum, compagnia di pubbliche relazioni e comunicazioni, 2012

Gintaras sognava di mettersi in proprio da anni. Tuttavia, non aveva ancora trovato le persone o le circostanze giuste. Lascelta di dimettersi da un impiego a tempo pieno nel novembre del 2011, per diventare un giornalista free-lance, è stato il primo passo. “Avendo sperimentato il lavoro in proprio, non volevo essere dipendente, limitato al lavoro salariato". Il deisderio di essere libero lo ha sollecitato a rispolverare i suoi vecchi contatti, tra i quali il suo attuale partner in affari. I due hanno discusso insieme e la loro idea di business ha preso forma molto velocemente. Al momento con loro lavorano tre impiegati.

A volte mi chiedo come sarebbe potuto cambiare il mio percorso se fossi giovane oggi, con i blog e i social network a mia disposizione”, dice Gintaras, cresciuto nella periferia di Ignalina nella Lituania orientale. “All'epoca non possedevo un computer, quindi scrivevo a mano gli articoli e li ribattevo nell'ufficio editoriale del giornale locale. Se fosse stato più facile, mi sarei buttato nel giornalismo anche prima". L'esperienza ha dimostrato a Gintaras che le opportunità di carriera per i giornalisti sono molto limitate, così ha deciso di fare un tentativo con le pubbliche relazioni e ora concilia senza difficoltà alcuna l'indipendenza finanziaria e l'indipendenza dei contenuti – scrive ancora articoli, ma si gode il fatto di non essere più sotto pressione fiscale.

“Le persone più vecchie, che si ricordano bene com'era la vita durante il periodo sovietico, non vedono l'impresa in modo molto positivo”

Ho sempre creduto che ognuno possa contare solo su quello che ha realizzato o raggiunto da solo”, dice Gintaras. “Il cambio di attitudine verso l'imprenditoria richiede però un ricambio generazionale, perché le persone più vecchie, che si ricordano in modo vivido del periodo sovietico, non vedono l'impresa in modo molto positivo. Io spero che i miei articoli sulle imprese abbiano ispirato o almeno aiutato qualcuno a migliorare", continua, "ho sempre creduto nei principi 'Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo' e ancora 'È meglio dispiacersi di quello che hai fatto, che di quello che non hai fatto'”, conclude.

Dovilė Rinkūnaitė, co-fondatrice di Čiop Čiop, azienda di catering e corsi di cucina

Dovilė, nata a Kaunas, voleva solo divertirsi quando ha messo in piedi la sua azienda, oggi votata come una delle migliori start-up lituane nel 2011. Le sembrava naturale, nonché importante, sviluppare la propria impresa nel suo paese natale, nonostante la freddezza e l'intolleranza della sua gente. “Siamo noi a scegliere il modo in cui viviamo. Io non capisco perché si debba fuggire all'estero per cercare qualcosa". A scuola, Dovilė era molto interessata alla filosofia e all'ecologia. “Abbiamo cominciato tutto tra amici del liceo. Il nostro gruppo sta crescendo e si uniscono a noi sempre più persone appassionate di cucina e desiderose di lavorare. Il segreto del nostro successo è stato cominciare il progetto insieme ad alcuni dei migliori professionisti nei rispettivi settori”. La missione di Dovilė è trasformare l'immagine della cucina lituana, tradizionalmente percepita come un cumulo di patate oleose, in qualcosa di “interessante, leggero ed elegante”.

Per quelli che stanno ponderando un percorso imprenditoriale, ma sono ancora timidi, Dovilė suggerisce: “Provate a vivere nelle condizioni più semplici, come ho fatto io – con 1 euro e 50 centesimi al giorno o in un monastero in Nepal. Buttate tutto ciò che non migliora la vostra vita, come, nel mio caso, gironzolare per i bar, comprare cose senza senso, gperdere tempo davanti al computer o alla televisione, ascoltare gente che ti soffoca. Concentrate la vostra passione per la vita in un obiettivo e prendete dei rischi. Non cominciate se non siete pronti a cambiare la vostra personalità e rinascere. È faticoso e doloroso, ma ne vale la pena”.

Paulius Ambrazevičius, cabarettista, traduttore e quiz-master

Nel 2008 mia madre mi riporta una domanda di mia nonna: “Quand'è che Paulius si troverà un lavoro normale?”. Soprattutto le persone più anziane, ma non solo, non capiscono come una persona possa non sentirsi legata a un luogo o a un lavoro. Certo mi stupisce un po' il fatto che due progetti importanti, come le traduzioni o la pubblicazione di libri sui quiz, non sembrino un lavoro normale”, dice Paulius, di Humoro klubas, il gruppo di “padri fondatori” del cabaret lituano.

Mi chiedono spesso come faccio a concentrarmi quando lavoro a casa, ma le scadenze mi ispirano”. Gli interessi più recenti di Paulius sono un quiz show sul basket, cominciato a marzo, e un tour delle città lituane. A Paulius, cresciuto nel villaggio di Liepalotai, nella Lituania orientale, piace incontrare emigrati lituani. “Non sto mai seduto a perdere tempo – se non ho nulla da fare, mi faccio venire in mente qualcosa, è sempre stato così”. I suoi consigli sono: “C'è qualcosa che sapete fare davvero bene e che vi possa far guadagnare da vivere? Se sì, racimolate un po' di risparmi, perché gli inizi sono sempre duri, e semplicemente cominciate a farlo”.

Foto: copertina, Orijus Gasanovas e Dovile Rinkunaite e nel testo 'vegetable girl' © Čiop Čiop facebook page; nel testo Gintaras © TedX Vilnius e Gintaras Gimžauskas facebook page; Paulius © Paulius Ambrazevičius official facebook page/ video (cc) Edgaras Onyxz/ youtube.