società

L’Europa si droga?

Articolo pubblicato il 26 giugno 2008
Articolo pubblicato il 26 giugno 2008
Se settanta milioni di europei tra i 15 e i 64 anni dichiarano di aver fumato almeno uno spinello nella vita, secondo Carlo Giovanardi anche i parlamentari italiani non sono da meno. Un panorama sul consumo di stupefacenti in Europa in occasione della Giornata Mondiale sulle Droghe dell’Onu.

Quando il contadino afghano raccoglie l’oppio non sa qual è il viaggio che aspetta il suo raccolto, e l’europeo che consuma l’eroina forse non ne conosce la provenienza. Entrambi, separati da migliaia di chilometri, sono i protagonisti di un legame che non esisterebbe senza l’intervento della mafia.

Le rotte dell’oppio

L’oppio raggiunge l’Europa attraverso la “rotta dei Balcani” che, dopo aver oltrepassato il Pakistan, l’Iran e la Turchia, si divide in due: a sud verso Grecia, Albania e Italia; a nord, attraverso la Bulgaria, verso Germania e Paesi Bassi. Dalla metà degli anni Novanta l’Asia centrale ha un ruolo fondamentale nel narcotraffico. Per quanto riguarda, invece, la merce che proviene dal Sud America o dal Marocco (che produce il 70% di cannabis mondiale) passa attraverso la Spagna. Uno sguardo su alcuni Paesi europei.

Italia: il quattordici per mille consuma quotidianamente

Secondo la relazione presentata da Carlo Giovanardi, sottosegretario alla vice presidenza del Consiglio (al quale dobbiamo l’equiparazione tra droghe leggere e pesanti), in Italia il consumo non diminuisce. Nel 2007 sono state segnalate 32.413 persone per consumo di droga: il 73% era in possesso di cannabis, il 16% di cocaina e l’8% di eroina. Un terzo degli ingressi in carcere dell’anno scorso dipendono dalle droghe e la maggior parte degli intervistati dichiara di procurarsi le sostanze in discoteca. Il quattordici per mille degli italiani dichiara di consumare quotidianamente cannabis.

Spagna: primo consumatore in Europa

È il primo Paese europeo per quantità di cannabis e cocaina sequestrate. Secondo lo studio annuale elaborato dall’Osservatorio Europeo per le droghe e le tossicodipendenze (Oedt) la Spagna è anche i primo consumatore di droghe in Europa. Secondo l’Onu, nonostante nel 2006 siano state requisite in Spagna 459 tonnellate di cannabis e 50 di cocaina, l’11% degli spagnoli uso consuma cannabis e il 3% cocaina, più del doppio rispetto alla media europea (1,3%). Da febbraio scorso il Ministero della Sanità distribuisce, nelle stazioni di benzina, nei centri commerciali, negli uffici postali e nelle scuole di tutto il Paese una guida che illustra l’uso di queste sostanze. Una recente inchiesta sul consumo di droghe tra gli studenti delle scuole superiori, tra i 14 e i 18 anni, rivela che un minore su tre ha provato cannabis, mentre sei su cento cocaina.

Inghilterra: How High can I get?

Segue la Spagna per consumo di droga. La giornalista Nicky Taylor ha deciso di sensibilizzare la popolazione con metodi poco ortodossi. Si è fatta filmare fumando in un coffee shop di Amsterdam e mentre si faceva iniettare Thc (componente principale della cannabis, ndr). Inoltre si è sottoposta ad un esperimento condotto dall’Istituto di Psichiatria del King’s College di Londra sugli effetti psichici di questa droga. Ha realizzato il documentario How High can I get? (Quanto posso volare alto?) che sarà trasmesso dalla Bbc e che ha suscitato non poche critiche. In Inghilterra sembra che il consumo di cannabis diminuisca, mentre aumenta quello di ecstasy e anfetamine.

Francia: il 30,6% ha fumato cannabis

Il 30,6 % della popolazione francese dichiara di aver fumato uno spinello almeno una volta della vita, secondo solo ai danesi che sono al 36,5%, secondo i dati Oedt. Oltralpe il consumo di droghe è localizzato soprattutto nei quartieri a rischio ai quali sono destinati fondi sociali europei addizionali, proprio per prevenirne il consumo.

Portogallo: decessi da eroina

Dopo cannabis e cocaina, l’eroina è la droga più usata nel Paese e causa la maggior parte di decessi da stupefacente. A Lisbona, più di dieci quartieri vivono in una situazione di degrado, al quale si aggiunge lo spaccio e il consumo di droghe. I dati dell’Istituto della Droga e della Tossicodipendenza rivelano che i tossicomani vengono abbandonati a loro stessi: più di 40.000 non ricevono alcun trattamento, 216 persone ne muoiono ogni anno e i processi per uso di stupefacenti sono più di 6.000.