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Le note dei Guillemots volano in Europa

Articolo pubblicato il 11 novembre 2006
Articolo pubblicato il 11 novembre 2006
La nuova band londinese alla conquista dell’Europa con innovative melodie. In puro stile brit pop.

Guillemots chi? Ma i Guillemots, in inglese, non sono uccelli dalle ali piccole che vivono sulle scogliere del Mare del Nord? «Io non direi che le ali dei Guillemots siano particolarmente corte» risponde Hutchins, meglio noto come Fyfe Dangerfield. «Questo nome curioso viene da una delle mie prime canzoni». E mentre il leader della promettente band dei Guillemots cammina giù lungo gli Champs Elysées con un mazzo di nuove canzoni nella sua moleskine, viene fermato da orde di ragazze che lo pregano di ascoltare le canzoni d’amore scritte per lui. Alza il braccio, una rapida occhiata all’orologio, prima di rispondere «Ok, veloce, ho solo cinque minuti».

Dopo tre porzioni di cibo

Direttamente da Londra la neonata band brit pop sta cavalcando l’onda del successo dopo la pubblicazione del loro ultimo album From the cliffs. E ora stanno per raggiungere le spiagge francesi, sperando di conquistare il pubblico europeo. Pur ancora molto legata alle sue radici brit pop, la band può contare su membri estremamente diversi. Ci si potrebbe chiedere come il cantante inglese Fyfe Dangerfield abbia incontrato il chitarrista di San Paolo Mc Lord Magrao, il batterista scozzese Rican Coal e la contrabbassista canadese Aristazabel. «Ho scelto di lavorare con Magrao perché sapeva come suonare una macchina da scrivere e una scatola di fiammiferi, proprio come nello sketch dei Commitments». Rican ha impressionato subito Fyfe Dangerfield per il suo grande appetito durante un programma televisivo: «Il motivo principale che ha portato Rican ad essere il batterista dei nascenti Guillemots è stato perché aveva mangiato tre porzioni di cibo.

Lo so, si può pensare che questa sia una di quelle band, sdolcinate e promettenti, messe in tavola per i reporter del New Musical Express e per i loro fans. Ma il nostro gruppo, ironico e cosmopolitamente mozzafiato, può vantare dei curriculum musicali di tutto rispetto».

Dangerfield ha studiato musica a Birmingham da bambino ed ha maturato esperienza in musica classica e sperimentale. Rican Caol ha suonato in una folk band irlandese, i Fureys, prima di unirsi al gruppo e viene descritto come in possesso di una «sconvolgente» visione del ritmo. Mc Lord Magrao è passato dall’apprendere melodie nella vecchia scuola brasiliana di samba al suonare per una band death-metal a San Paolo, con le sue abilità che risentono dell’influenza di Tom Zè, Mike Patton e John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers. La contrabbassista Aristazabal Hawkes ha studiato jazz alla Nuova Scuola di New York per poi unirsi alla band nel 2004, anno della sua creazione, sebbene Fyfe Dangerfield avesse paura di «essere colpito dal suo passato jazz». La canadese tuttavia non ama essere associata ad alcuno stile specifico e ha recentemente trascorso una lunga estate suonando su una nave da crociera per un uomo chiamato Johnny Favorite.

Difficile da descrivere

Sebbene i Guillemots possano essere dipinti come un crogiolo di differenti generi musicali, nessuno di questi può descrivere in pieno il loro stile. Troppo indipendente e misteriosa per essere definita pop, la loro musica continua tuttavia ad essere molto orecchiabile. Le loro sperimentazioni jazz non li portano troppo lontani dalle ben elaborate registrazioni indie-pop. E non si possono infine definire rocker né cantautori, almeno nel senso stretto della parola. Le loro canzoni sembrano indirizzate ‘alle masse’ (meglio se ubriache).

I Guillemots condividono un atteggiamento piuttosto che uno specifico genere o gusto musicale. Queste caratteristiche fanno di loro una band originale ma allo stesso tempo familiare. Basta ascoltare I saw such things in my sleep (Fantastic Plastic, 2005) e l’extended play From the cliffs (Naïve, 2006) ma specialmente Through the windowpane, il loro album di debutto (Naïve-Polydor, 2006). Il loro pezzo migliore è probabilmente il terzo singolo Made up Love Song #43, allo stesso tempo perfetta canzone d’amore e sofisticato esempio di brano stile anni Ottanta che richiama alla mente i Dexy’s Midnight Runners.

Per concludere, Fyfe ci confida che nei piovosi giorni londinesi «c’è poesia in una lattina vuota di coca-cola». Il suo gruppo ha effettivamente presentato spesso suoni più british del previsto.

I Guillemots hanno in programma quattro concerti in Francia: il 10 novembre a Lille, l’11 a Parigi, il 12 a Nantes e il 14 a Bordeaux.