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La guida delle community online: dalla new entry Ning al 'must' LinkedIn

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2007
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 05 dicembre 2007
Scambio di foto, certo, ma anche ritrovi per soli gay e community “customizzabili”. Bastano un login e qualche clic e le comunità virtuali ti aprono le porte del paradiso.

Trovare lavoro su LinkedIn

La filosofia di LinkedIn è racchiusa in una frase: ‘Le vostre relazioni professionali sono la chiave del vostro successo’. Creato da Dan Nye nel 2003 in California, il sito è una piattaforma professionale che gli internauti utilizzano per trovare un impiego, reclutare un collaboratore o stringere rapporti commerciali. Se inizialmente questa banca dati è esplosa nel campo delle tecnologie avanzate, oggi copre quasi tutti i settori. Ormai finanziato da numerosi investitori europei, a ottobre 2007 il sito contava più di 15 milioni di iscritti.

Farsi degli amici su Hi5

Disponibile in inglese, portoghese, spagnolo, francese, tedesco, polacco, italiano, turco, olandese e rumeno, Hi5 è una rete sociale ideata nel 2003 da Ramu Yalamanchi, un imprenditore americano. L’obiettivo è di permettere agli utilizzatori di comunicare con i loro amici un po’ ovunque nel mondo, ma anche di farsene di nuovi. Il contatore del sito mostra più di 60 milioni di membri che vogliono restare connessi. Ma uno dei grandi vantaggi di Hi5 è anche uno dei suoi difetti peggiori: album di foto illimitati. Risultato: una sorta di vetrina delle vanità. Hi5 è nella lista dei 25 siti più consultati al mondo ed è il più popolare del momento in Portogallo.

«Affinità su Gaydar

Quello che vuoi, quando lo vuoi», questo è il motto di Gaydar (contrazione di‘gay’ e ‘radar’ ndr), una delle più grandi comunità omo e bisessuali online. I suoi navigatori non hanno nulla da nascondere, creano un profilo in linea e condividono le loro ricerche in fatto di amore e di piacere, come fa per esempio Badger, un giovane di 26 anni identificato mediante pseudonimo, tornato a Madrid dopo aver finito il suo anno Erasmus in Gran Bretagna. Per lui, il grande vantaggio di essere iscritto «è che davanti a un computer, non ci sono tabù. Si può inventare, ma si può anche essere molto sinceri». Gaydar, alias la ‘multinazionale delle chat’, disponibile in 8 lingue, è stata creata nel 1999 da due sudafricani, Gary Frisch e il suo compagno Henry Badenhords.

Esporre il proprio talento su Myspace

MySpace, fondato da Tom Anderson e Chris DeWolfe nell'agosto 2003, è oggi il sito più frequentato negli Stati Uniti. Con uno slogan ad effetto ‘Scopri chi conosce chi e come. Verifica se solamente sei persone ti separano da Tom Cruise’, MySpace è diventato una sorta di vivaio virtuale di artisti. Attraverso una rete interattiva dotata di blog, profili e foto e di un sistema interno di posta elettronica e di forum, questo sito permette di mettere online creazioni artistiche, depositare composizioni musicali, e naturalmente di cercare quelle che apprezzano. Il problema di Myspace, acquistato per 580 milioni di dollari nel 2006 da News Corp (l’impero dei media del magnate Rupert Murdoch) e valutata oggi all’incirca 6 miliardi di dollari, è il diritto della proprietà intellettuale, in particolare per quel che concerne la legislazione sul diritto d'autore. A maggio 2006 la Universal Music ha sporto denuncia, sostenendo che Myspace permette agli utenti di pubblicare le proprie canzoni in modo illegale. Al momento attuale il sito proibisce di « pubblicare, linkare, modificare, distribuire o riprodurre, in qualunque modo, elementi protetti dal diritto d'autore».

Creare la propria rete su Ning

Dodici anni dopo aver creato Netscape, Marc Andreessen ha appena annunciato di aver trovato 44 milioni di dollari di investimenti per Ning, una piattaforma ambiziosa che dovrebbe presentare un’alternativa alle reti sociali ‘tutto compreso’, mettendo a disposizione degli strumenti gratuiti di creazione di siti comunitari personalizzati. L’originalità sta nel proporre alle gente di creare il proprio universo pubblico o privato. Ning offre agli utilizzatori, anche a quelli senza esperienza, il controllo online dei siti, ma anche la capacità di creare delle nuove applicazioni web, di modificare l’interfaccia grafica, così come di gestire la pubblicità. Gli internauti possono guardare dei video, creare presentazioni, ascoltare della musica, lanciare il loro blog o networker. Ning annuncia la possibilità della nascita da zero della seconda generazione dei siti di reti sociali, “customizzabili” cioè modificabili a volontà da parte dell’utilizzatore.

CHI CLICCA DOVE?

- 169.000.000 di europei sono online

- 48.000.000 di questi sono dei consumatori assidui di Internet

- 6 europei su 10 si connettono regolarmente

- 5,4 connessioni a settimana in media per gli europei

- 11 ore 20 minuti è il tempo medio settimanale passato online

- il 70 % del tempo passato online corrisponde a un utilizzo personale, il 30% restante a un uso professionale

- il 25 % degli internauti francesi visita un blog almeno una volta al mese

- il 43 % degli internauti svedesi utilizza la radio online

- il 64% degli spagnoli utilizza gli strumenti di messaggeria istantanea

- l'82% dei giovani, di età tra i 16 e i 24 anni, preferisce internet alla televisione

- l'80% degli intervistati afferma ‘di non poter vivere’ senza fare dell'attività on line

- il 42% degli utilizzatori comunica attraverso delle reti sociali almeno una volta al mese

- 30% è il tasso d’aumento di frequentazione dei forum on line nel 2006

- l'87% degli internauti consulta Internet per trovare delle informazioni

- l'81% degli europei dedica il proprio tempo on line alla consultazione della propria casella di posta

- l'80% naviga utilizzando la banda larga

Dati relativi al sondaggio ‘Mediascope Europe’, realizzato nel 2006 dall’Eiaa (European Interactive Advertising Association)

Foto nel testo: LinkedIn (Jerry Curk/flickr); gaydar (Moyan Carpenter/flickr); Ning (destinetics/flickr)