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Joe Frankel: niente sprechi per nessuno

Articolo pubblicato il 10 dicembre 2015
Articolo pubblicato il 10 dicembre 2015

L'imballaggio alimentare fa bene o danneggia le nostre case e l'ambiente? Joe Frankel è il fondatore di Vegware, l'unica azienda del Regno Unito che produce imballaggi completamente compostabili. Nata nel 2006 a Edimburgo, in Scozia, è un esempio di produzione in grado di unire l'interesse per l'ambiente con una strategia commerciale vincente.

Lo spreco è un problema che interessa tutti, perché tutti sprecano. Solamente in Europa produciamo fino a 3 miliardi di tonnellate di rifiuti l'anno e, di questi, 250 milioni sono prodotti dalle famiglie. Non solo la quantità di rifiuti che produciamo sta aumentando drasticamente, ma sta anche modificando la natura. Negli imballaggi troviamo materiali compositi complessi e sostanze dannose che sono la causa dell'aumento dell'inquinamento e delle emissioni di gas serra, responsabili del cambiamento climatico.

Quando si parla di imballaggi alimentari, il discorso è ancora più complesso. È nato come un modo semplice di conservare il cibo, ma si è sviluppato a dismisura tanto da minacciare l'ambiente. In quest'epoca di emergenza ambientale e di competitività sul mercato, è necessario optare per una produzione di imballaggi alimentari più efficaci ed eco-sostenibili. 

Il Ciclo di Vegware: dal bicchiere al compost, dalla forchetta alla terra (Vegware).

Com'è nata l'idea e come si è sviluppata

In questo contesto, sempre più aziende stanno diventando "verdi" e stanno investendo in modelli di business più sostenibili. Tra queste c'è Vegware, un'azienda fondata ad Edimburgo nel 2006 da Joe Frankel, che si impegna a fornire degli imballaggi certificati completamente compostabili ai clienti di tutto il mondo.

«Joe viveva e lavorava in California quando, ad un mercato ortofrutticolo, ha trovato un cucchiaio fatto di farina di mais e patate,» spiega Eilidh Brunton, Recycling Consultant degli uffici di Vegware a Edimburgo. «Ha pensato che fosse un'idea fantastica e ha visto l'immenso potenziale di questo business rivoluzionario. Quando è tornato nel Regno Unito ha deciso investire i suoi risparmi in un paio di tonnellate di resina bioplastica da usare per la produzione di posate, ed è così che è iniziato tutto». 

In meno di 10 anni, questa azienda pluripremiata è diventata una delle più importanti al mondo nella produzione di oggetti monouso 100% riciclabili, spaziando dai copribicchieri alle posate, fino ai contenitori: tutto può essere riciclato insieme agli avanzi di cibo.

Obbiettivo "zero rifiuti"

Non soddisfatta di essere l'unica azienda del settore che opera a livello mondiale (dagli Stati Uniti al Sudafrica), la Vegware mira a diventare un brand visionario e si impegna a raggiungere l'obiettivo "zero rifiuti" nel settore della ristorazione. Per farlo segue i suoi clienti durante tutto il processo di compostaggio, insegnando alle persone come riciclare, e giocando così un ruolo importante nell'affrontare due problemi urgenti e complicati: il cambiamento climatico e lo spreco di cibo. È indispensabile riconoscere che questa importante attività va di pari passo con la più ampia battaglia sul clima rappresentata dalla COP21: «Speriamo che l'evento di Parigi stimoli sempre più persone a riflettere sulla sostenibilità,» dice Eilidh.

La Vegware ha contribuito a fare della Scozia un punto di riferimento per gli altri Paesi quando si parla di riciclaggio. «Attualmente siamo la terza azienda che sta crescendo più velocemente in Scozia, e la 29esima di tutto il Regno Unito,» spiega Eilidh. «Quello che ci distingue sul mercato non è solo il fatto di vendere bicchieri: grazie alla nostra rete sullo spreco dell'alimentare diamo supporto e consigli sul riciclo degli stessi articoli Vegware usati e sugli avanzi di cibo, collaborando attivamente con i nostri clienti. Vogliamo che i nostri bicchieri siano riciclati il più possibile, in modo che sia i nostri clienti sia i cittadini possano vedere i benefici che questo ha sull'ambiente».

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Questo articolo fa parte del progetto #21Faces: abbiamo raccolto 21 storie di 21 giovani per raccontare un'Europa "verde", originale e innovativa in vista della COP21, la grande conferenza mondiale sul cambiamento climatico, organizzata a Parigi dal 30 novembre all'11 dicembre 2015.