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In Kazakistan tra i mercanti d’auto del Leopardo

Articolo pubblicato il 05 settembre 2006
Articolo pubblicato il 05 settembre 2006
La Repubblica kazaka occupa una posizione strategica lungo la nuova Rete autostradale asiatica che attraversa 32 paesi. È lì che ha sede Barys, il mercato dell’usato dove la parola magica si chiama Europa.

Una calda domenica d’agosto, una lunga colonna di automobili si dirige lentamente da Almaty verso ovest sull’autostrada che collega la capitale kazaka a Kirghizistan e Uzbekistan.. Dopo un’ora di viaggio raggiunge finalmente Kashelen, un piccolo e desolato villaggio pieno di polvere e rifiuti; una sorta di terra di nessuno a circa 30 chilometri da Almaty. L’unica ragione per la quale visitatori provenienti da tutta l’Asia centrale si recano a Kashelen è il mercato d’auto usate Barys.

Orgoglio nazionale

La Barys è sicuramente favorita dalla sua posizione strategica sull’asse Almaty-Bischkek-Taschkent, un tratto della Rete autostradale asiatica, la cosiddetta nuova “via della seta”. L’autostrada, la cui costruzione è appena iniziata, si estenderà per 140.000 chilometri attraversando 32 paesi del continente euroasiatico.

Skail Semembaew , Direttore dell’autosalone, si dice fiducioso nel fatto che «la nuova “strada della seta” avvicinerà ulteriormente l’Europa e l’Asia avvantagginado così anche il mercato di Barys».

Il Direttore ci spiega il marchio del mercato: «Fa riferimento al leopardo delle nevi. È uno degli emblemi del Kazakistan». Skail mi mostra dei giornali nei quali Barys viene presentato come l’orgoglio della nazione: «Il nostro mercato d’auto è il più grande dell’Asia centrale. Ogni giorno vengono vendute mediamente 5.000 autovetture, la maggior parte delle quali di provenienza europea».

Tutti pazzi per le Mercedes

Europa è una parola magica qui alla Barys e in tutto il Kazakistan. Tutti i rivenditori dell’autosalone auspicano il sodalizio euro-asiatico. Nei bar vengono offerti piatti tipici della cucina europea e le donne spesso vestono come italiane, tedesche e francesi. Dagli altoparlanti irrompe improvvisamente una voce: «Renault seminuova con climatizzatore 17.000 dollari; Mercedes in ottime condizioni 30.000 dollari». Skail mi strizza l’occhio e dice: «Qui sono tutti pazzi per le auto tedesche. La Mercedes è l’auto più ambita». Un gruppo di persone siede in alcune jeep giapponesi. Tra loro Hassan, un rivenditore curdo, mi invita al tavolo e mi offre da bere. Mi racconta che si reca spesso in Germania per comprare auto tedesche di cui apprezza molto la qualità. E alla fine ci scappa pure una foto con lui e il suo amico turco.

Due strade, due volti dell’Europa

Procedendo nella visita, il Direttore Skail mi spiega alcuni meccanismi del mercato delle auto usate: «I rivenditori comprano le autovetture in Europa e poi le rivendono sul mercato asiatico. I clienti vengono soprattutto da Kirghizistan e Uzbekistan». «Le auto europee percorrono prevalentemente due itinerari», continua Skail: «Provengono dalla Germania attraverso Polonia e Ucraina, oppure provengono dalla Lituania attraverso la Russia. Strade diverse per vetture di classe diversa. Le auto tedesche sono più costose e di qualità migliore; generalmente si tratta di auto in ottime condizioni, soprattutto Mercedes, Bmw e Audi. Le auto lituane sono per la maggior parte assemblaggi di altre vetture».

In Lituania, il mercato delle automobili ha assunto dimensioni notevoli. Le automobili che dai paesi dell’Europa orientale affluiscono in Lituania per poi essere indirizzate verso il Kazakistan costituiscono il 52% delle esportazioni.

Così Donatas Askinis, rappresentante dell’ambasciata lituana ad Almaty, giustifica gli interventi del suo governo a sostegno del mercato delle automobli usate. E ci spiega che ben il 90% dei visti giornalieri (mediamente 150-300) rilasciati dalla sua ambasciata sono a favore di rivenditori kazaki o dell’Asia centrale in genere.

Ma resta anche qualche scettico. Pur convinti della necessità della nuova autostrada euroasiatica, molti credono che per tale nicchia di mercato in particolare sia uno svantaggio. Il leopardo delle nevi dovrà affrontare la concorrenza delle numerose autorivendite situate lungo la nuova via della seta.