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Il mercato delle pulci a Bruxelles: il vantaggio del rifiuto

Articolo pubblicato il 15 settembre 2008
Articolo pubblicato il 15 settembre 2008
Chincaglierie, usato e antiquariato: il mercato della Place du Jeu de Balle è un punto d’incontro tra chi cerca affari e i costosi antiquari della zona. Un modo per non far morire i ricordi.

Lontano dal centro burocratico europeo il Mercato delle Pulci di Bruxelles è un luogo strategico per comprare e vendere ogni tipo di articolo: da vecchie cianfrusaglie a pezzi d'antiquariato. Situato nella Place du Jeu de Balle, la sua ubicazione è idonea per mettere a confronto qualità e prezzo con i negozi di reliquie che lo circondano in Rue Blaes, i quali mantengono una relazione di simbiosi con gli ambulanti dato che, in molte occasioni, questi diventano i loro principali fornitori.

(quarsan/flickr)

Miglior offerta per le foto degli antenati

Servizi completi di posate del Quindicesimo secolo, orologi di tutte le epoche, scatole di porcellana, servizi da te, radio d'inizio secolo, telecomandi e addirittura Polaroid: in questo mercato tutto è potenzialmente una mercanzia. La mentalità del libero mercato (su scala ridotta) e la presenza costante di una popolazione di passaggio è palpabile nella cultura di Bruxelles ed è la chiave del successo di questo commercio di strada.

Due volte l'anno si tengono nella capitale due grandi raccolte di oggetti che ormai non interessano più. In queste occasioni, spiega uno dei venditori di Place du Jeu de Balle proveniente da Tunisi, bisogna sfoderare le migliori armi di marketing e persuasione, dato che le garbage maison (rifiuti casalinghi) cadranno sotto il dominio del miglior offerente sotto forma di lotto completo. Si può trovare di tutto, fino ad antiche foto di famiglia degli antenati del proprietario. Perciò il percorso professionale del venditore è importante, poiché è il principale aspetto che i proprietari tengono in conto per sceglierne uno piuttosto che un altro al momento di affidare la loro particolare eredità. In questo senso, il giovane tunisino riconosce che c'è una «forte concorrenza» tra i veterani e i principianti come lui, che ha solo sei mesi di esperienza nel commercio. Il “lavoro sul campo” realizzato da questi disinvolti negozianti è la ragione per la quale, tanto il municipio quanto i commercianti, tollerano tacitamente questo tipo di asta senza imposte. Da un lato, il mercato delle pulci suppone una “ri-messa” in circolazione di prodotti, nella maggior parte dei casi riutilizzabili, e dall’altro permette di riconvertire un gran assortimento per gli antiquari dei dintorni che trovano merce interessante e si creano una rete di contatti.

(quarsan/flickr)

Una concorrenza molto leale

(Foto: Clara Fajardo)Il profilo del cliente che frequenta a Place du Jeu de Balle è molto diverso da quello del raffinato collezionista che frequenta i negozi di antiquariato, il che garantisce la sopravvivenza di entrambi. Il primo è solito, semplicemente, tentare la sorte cercando qualcosa di economico da portare a casa. Patrice, un universitario svizzero, ne è un esempio. Ha trovato una lampada anni Settanta a venti euro, prezzo che sarebbe triplicato in un negozio vero e proprio. Il secondo, al contrario, si rivolge a un negozio con un'idea precisa di quello che vuole. È questo il caso di Helein, funzionaria francese che si dirige al Passaggio 25 di rue Blaes per acquistare un bozzetto originale di "Tintin in Congo" firmato da Hergé nel 1931, il cui costo è di 680 euro.

La direttrice di Passaggio 25 riconosce che molti dei pezzi del suo negozio li ha ottenuti grazie all'informazione passata dagli ambulanti. Anche se, ci tiene a precisare, lei non vende «spazzatura» e che il prezzo dei suoi prodotti «include una restaurazione molto accurata» di ogni articolo che espone al pubblico.