società

Il dramma dell'immigrazione all'ingresso dell'Eurotunnel

Articolo pubblicato il 30 luglio 2015
Articolo pubblicato il 30 luglio 2015

Più di tremila persone avrebbero tentato di raggiungere la Gran Bretagna attraverso Calais e il tunnel sotto la Manica, queste ultime due notti. Un altro giovane è morto martedì sera durante un tentativo di passaggio.

I paesi UE devono infine cooperare sulla questione della politica d'asilo, chiedono alcuni opinionisti. Altri sottolineano che soltanto un intervento a largo delle coste libiche permetterebbe di risolvere il problema.

La politica chiude gli occhi a Calais

I dirigenti francesi e britannici sono ugualmente responsabili del dramma di Calais, critica il quotidiano di centrosinistra De Morgen: «Per timore di perdere elettori a favore dei partiti xenofobi, sono ormai 10 anni che nascondono il problema. La tesi attuale, ovvero la necessità di combattere il traffico d'esseri umani è certamente valida. Ma il traffico di esseri umani è fiorente quando uno Stato non interviene. Come nel caso di Calais. Un'Europa nella quale Francia ed Inghilterra decidono di trattare i rifugiati come animali pericolosi dentro ad uno zoo. (...) Se il presidente François Hollande non vuole svuotare completamente di significato i valori di libertà, eguaglianza e fratellanza, gli toccherà accettare l'aiuto proposto dall'Europa. Il denaro britannico destinato alla (politica di, n.d.t.) chiusura potrebbe essere allora investito in una politica migratoria europea, che consideri il rispetto dei diritti dell'uomo come un principio inalienabile».

Da Morgen Belgio » 30/07/2015

Stabilire un blocco marittimo al largo della Libia

Unico mezzo per porre fine al dramma di Calais: una lotta accanita contro il traffico di esseri umani, valuta il quotidiano di destra De Telegraaf: «Da mesi ormai, si aspetta invano una reazione appropriata a quel dramma umanitario, sopratutto da parte della Francia. Da questa settimana, 4 mila rifugiati a Calais non sono né registrati, né monitorati. Incombe sui francesi (il compito, n.d.t.) di verificare se quelle persone possono godere del diritto d'asilio. Fra l'altro, questi eventi trascinano con sé un danno economico per l'Europa, dato il blocco di camion da una parte o dall'altra delle Manica. Gli inglesi vogliono ora erigere una rete lunga due chilometri ed i francesi spedire forze di Polizia supplementari. Non si risolverà il problema se non adottando misure più severe nei confronti degli scafisti, che agiscono senza scrupoli. Questo deve sempre tradursi in un intervento risoluto, sottoforma di blocco marittimo al largo delle coste libiche».

Da Telegraaf Paesi Bassi »​ 30/07/2015

Londra e Parigi devono cooperare

Il governo britannico riuscirà a fermare il flusso di rifugiati, che entrano in Gran Bretagna dal tunnel sotto la Manica, soltanto cooperando coi suoi partner europei, sottolinea il quotidiano di centrosinistra The Guardian: «Gli importanti flussi migratori provenienti da Siria e Africa subsahariana sono una realtà. Non sono il risultato di trattati o di direttive dell'UE. Certi rifugiati tenteranno con tutti i mezzi di giungere in Gran Bretagna passando dalla Francia. Soltanto i Paesi che cooperano malgrado tutte le difficoltà potranno gestire, o diminuire, un movimento migratorio tanto forte... Il problema non è puramente britannico o puramente francese, è una questione comunitaria. Deve essere risolto in comune, in un modo tanto umano quanto risolutivo».

Da The Guardian Regno Unito » 29/07/2015

Trovare un approccio comune sulla politica d'asilo

Solo dando risposte comuni e solide, i Governi europei riusciranno ad impedire che il dibattito sull'immigrazione non vada a rafforzare ulteriormente le forze xenofobe all'opera nel Vecchio continente, scrive il quotidiano di centrosinistra El Pais: «Nascondendo il fatto che la popolazione europea che invecchia più in fretta avrà bisogno di un certo stimolo demografico, i partiti populisti strumentalizzano la questione dell'immigrazione per criticare il rapido cambiamento dell'Europa, la globalizzazione e le spese elevate imputate agli stranieri. I partiti centristi e democratici devono prendere un'altra via: discutere insieme delle questioni relative alla politica migratoria e d'asilo, prediligendo un approccio pedagogico nei confronti dei loro concittadini e dividendosi i costi elevati necessari per la risoluzione del problema. I difensori dell'Europa non devono in nessun caso abbandonare a se stessi i Paesi direttamente colpiti (dai flussi migratori, n.d.t.). Il Governo Cameron ha indubbiamente bisogno del sostegno della Francia e dell'Europa per evitare che i populisti strumentalizzino i flussi migratori».

Da El País Spagna » 30/07/2015

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28 paesi, 300 mezzi di comunicazione, una rassegna stampa.

La rassegna stampa euro|topics ci mostra i temi che attraversano l'Europa, riflettendo un panorama variegato di opinioni e di idee.