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Il calcio e i gay: quando il gioco si fa duro

Articolo pubblicato il 18 febbraio 2014
Articolo pubblicato il 18 febbraio 2014

L'ex calciatore professionista Thomas Hitzlsperger si è recentemente dichiarato omosessuale. Finora nessun altro calciatore l'ha imitato. Perché è così difficile trovare calciatori gay? Mettiamoci alla loro ricerca.

"Tho­mas Hi­tzl­sper­ger ha sem­pre gio­ca­to in ma­nie­ra dura ed era do­ta­to di un buon tiro", af­fer­ma stu­pi­to l'ex por­tie­re della na­zio­na­le te­de­sca, Jens Leh­mann, in te­le­vi­sio­ne. Se­con­do lui, tutto ciò sa­reb­be in aper­ta con­trad­di­zio­ne con l'o­mo­ses­sua­li­tà di­chia­ra­ta da Hi­tzl­sper­ger. Se Leh­mann aves­se sa­pu­to che il suo com­pa­gno era omo­ses­sua­le, ci avreb­be pen­sa­to 2 volte prima di fare la doc­cia da­van­ti a lui. Leh­mann ci ha con­fer­ma­to che i pre­giu­di­zi con­tro i gay in am­bi­to cal­ci­sti­co sono sem­pre va­li­di.

Homo cal­cia­to­re

I cal­cia­to­ri amano farsi ve­de­re in giro con delle belle ra­gaz­ze. Prima di ogni cam­pio­na­to, il ser­vi­zio te­le­vi­si­vo sulle loro com­pa­gne è d’ob­bli­go. Il gioco pre­fe­ri­to dei media è il "chi sta con chi?". Fun­zio­na sem­pre allo stes­so modo, ma, in real­tà, l’"uomo cal­cia­to­re" è un con­cet­to an­co­ra poco ap­pro­fon­di­to.

Uf­fi­cial­men­te, nella Lega eu­ro­pea dei calciatori non ci sono gay. I casi di co­ming out si con­ta­no sulle dita di una mano. Rob­bie Ro­gers (25) era cen­tro­cam­pi­sta del Leeds Uni­ted (una squa­dra in­gle­se, nda.), fin­ché non si è di­chia­ra­to l'an­no scor­so. Il suo con­trat­to è sca­du­to il gior­no prima della sua ri­ve­la­zio­ne e da al­lo­ra non ha più gio­ca­to con la sua squa­dra. Ro­gers in­col­pa la "cul­tu­ra omo­fo­bi­ca" del­l'in­du­stria cal­ci­sti­ca. Ha avuto sem­pli­ce­men­te "paura" di tor­na­re ad al­le­nar­si con i suoi com­pa­gni e di gio­ca­re negli stadi bri­tan­ni­ci. Ro­gers dice di non co­no­sce­re nes­sun gio­ca­to­re gay, no­no­stan­te am­met­ta che in ve­ri­tà ce ne siano pa­rec­chi, e sot­to­li­nea come un cal­cia­to­re tema di di­chia­ra­re la pro­pria omos­ses­sua­li­tà. Ma anche i cal­cia­to­ri ama­to­ria­li hanno paura di farlo? Sono an­da­to a chie­der­lo ai gio­ca­to­ri di al­cu­ne squa­dre di­let­tan­ti ita­lia­ne, te­de­sche e spa­gno­le.

GAY AMA­TO­RIA­LI

L' A.S.D Cal­cio Spi­nea è una delle tante squa­dre ita­lia­ne della serie di­let­tan­ti. Gioca in casa a Ve­ne­zia e i suoi gio­ca­to­ri ri­ce­vo­no per­si­no un pic­co­lo sti­pen­dio. Giu­sep­pe Bel­gio­io­so (23) gioca a cal­cio già da 17 anni, ma non ha an­co­ra co­no­sciu­to nes­sun cal­cia­to­re gay. Quan­do si parla di omo­ses­sua­li di­ven­ta re­ti­cen­te. L'ar­go­men­to lo im­ba­raz­za un po' e non vuole ri­pe­te­re esat­ta­men­te cosa si dice degli omo­ses­sua­li nello spo­glia­to­io. Con­ti­nuo la mia ri­cer­ca.

Mio fra­tel­lo Tim (20) gioca nel Nie­der­sa­ch­sen Döhren, a sud di Han­no­ver. Per que­sta sta­gio­ne non si parla più di pro­mo­zio­ne. Du­ran­te le par­ti­te in casa al­cu­ni uo­mi­ni bar­bu­ti ma­sti­ca­no Boc­k­wur­st (tipica salsiccia tedesca, ndr.) e com­men­ta­no il gioco. In que­sta squa­dra molti gio­ca­to­ri sono amici tra di loro anche nella vita pri­va­ta. Tim non ha co­no­sciu­to nes­sun gio­ca­to­re omo­ses­sua­le. Non ne ha mai sen­ti­to par­la­re. La ses­sua­li­tà è però un ar­go­men­to di con­ver­sa­zio­ne molto get­to­na­to: le sto­rie sulle ra­gaz­ze dei cal­cia­to­ri sono al­l'or­di­ne del gior­no. "Se ci fosse un omo­ses­sua­le in squa­dra se ne di­reb­be­ro di tutti i co­lo­ri su di lui", racconta. Tim dice che si in­for­me­rà pres­so la sua squa­dra du­ran­te il pros­si­mo al­le­na­men­to, per­ché l'ar­go­men­to lo in­te­res­sa. Poi mi ri­fe­ri­sce che per­si­no il gio­ca­to­re che è in squa­dra da più tempo, Sven Rösler, non ha mai sen­ti­to par­la­re di cal­cia­to­ri gay in 13 anni di car­rie­ra. Cal­cia­to­ri omo­ses­sua­li, dove vi na­scon­dete? 

Un caso diverso

Fran Juan Sa­hu­quil­lo (25) è cen­tro­cam­pi­sta nel Pa­te­ma F.C, una squadra di Va­len­cia. Lo stem­ma di que­sto club di terza di­vi­sio­ne ri­cor­da quello del fratello mag­gio­re, il Va­len­cia F.C. I cal­cia­to­ri di que­sta ca­te­go­ria sono già pa­ga­ti re­go­lar­men­te. Sul ca­na­le Twit­ter di Fran si vede una foto di lui in area di ri­go­re, poco dopo aver su­pe­ra­to un por­tie­re. Se­con­do lui, es­se­re gay in am­bien­te cal­ci­sti­co non è un tabù, ma am­met­te di non aver mai co­no­sciu­to un cal­cia­to­re omosessuale.

Sento ovun­que le stes­se cose. Rob­bie Ro­gers pro­ba­bil­men­te ha avuto paura del suo "co­ming-out", così come i di­let­tan­ti che non si sono an­co­ra di­chia­ra­ti. In que­sto gli spor­ti­vi pro­fes­sio­ni­sti e i cal­cia­to­ri ama­to­ria­li non sono tanto di­ver­si.

Alla fine trovo un caso diverso. Tony Quindt del S.I.G. Elmenhorst, si è dichiarato davanti alla sua squadra dopo 5 anni di attività. Ha deciso spontaneamente di presentare il suo ragazzo ai suoi compagni. Tony non ha avuto una cattiva esperienza dopo essere uscito allo scoperto: la sua squadra "ha continuato a trattarlo con rispetto e si è mostrata solidale nei suoi confronti", dice Tony. Lo confermano due suoi compagni di squadra, un po' impacciati, davanti alla telecamera.

Grazie all'esempio di Hitzlsperger sembra che le cose comincino a cambiare. Forse c'è soltanto bisogno di esempi. Ultimamente, un giornalista è andato a una partita in casa della Schalke 04 con una maglietta di Hitzlsperger. Molti gli hanno dato delle pacche sulla schiena congratulandosi per il gesto. Il giornalista non ha avvertito quasi nessun segno di ostilità nei confronti degli omosessuali.

Anche se non ho trovato molte persone che conoscano calciatori gay, c'è la speranza che, almeno in ambito amatoriale, ci sia più tolleranza nei confronti degli omosessuali. Giuseppe dice che il primo comandamento nella sua squadra è "sostenersi sempre e reciprocamente".