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I peggiori turisti? Francesi e inglesi

Articolo pubblicato il 20 agosto 2008
Articolo pubblicato il 20 agosto 2008
Secondo un sondaggio del Foreing Office e dell’agenzia di viaggi Expedia, Francia e Inghilterra non brillano per i loro comportamenti all’estero.

I "british" non si limitano a una sola birra e questo non è un grande scoop. Tuttavia, il rapporto del Foreign Office (il Ministero responsabile della promozione del Paese all'estero, ndr) pubblicato questo mese è irrefutabile: arresti, ricoveri, stupri e decessi. All’estero i sudditi di Sua Maestà sono incontrollabili. Anche i francesi sono lungi dall’essere dei vacanzieri modello. Secondo un sondaggio dell’agenzia viaggi Expedia sarebbero i peggiori turisti in Europa.

Prima vittima: la Spagna

Le statistiche pubblicate dal Governo britannico mostrano che l’anno scorso circa 5.000 dei suoi cittadini sono stati arrestati fuori del Regno Unito, soprattutto per abuso di alcolici. Gruppi di giovani che viaggiano senza genitori per la prima volta o che festeggiano l’addio al nubilato o al celibato sono i responsabili dei reati commessi. Il rapporto del Foreign Office censisce un totale di 2.500 arresti nel 2006/2007 in quindici paesi, più di 3.000 decessi e 100 stupri. Il Paese più colpito da questi cattivi comportamenti è senza dubbio la Spagna, che accoglie 17 milioni di turisti britannici ogni anno. Nel 2007, più di 2.000 britannici sono stati arrestati (un aumento del 33% rispetto al 2006) e il Paese registrerebbe la più altra percentuale di ricoveri ospedalieri (695), davanti alla Grecia (602) e alla Thailandia (324). Per di più, 1.591 turisti britannici sono morti in Spagna nel 2006/2007 (più del 20% in un anno) e il paese conta un numero record di stupri registrati (29), seguito dalla Grecia (28) e dalla Turchia (21).

«Non andate dove vanno gli inglesi» 

La Segretaria di Stato per gli Affari Esteri e del Commonwealth, Meg Munn, cerca di condurre delle campagne di prevenzione nei paesi interessati, in particolare in Grecia, ma alcuni paesi hanno già preso delle precauzioni. Ad esempio, Bild, il quotidiano tedesco più letto, invita ad evitare le destinazioni maggiormente consigliate dalle agenzie viaggi britanniche. Il tabloid censisce sei “posti a rischio”: la baia di Palma di Maiorca, San Antonio a Ibiza, Playa de las Americas a Tenerife, Faliraki sull’isola greca di Rodi e Malia a Creta. Bild non esita a punzecchiare i turisti britannici di passaggio: dal binge drinking (bere per ubriacarsi) alla cucina inglese, al loro cattivo gusto vestimentario e alla loro forma fisica mediocre…insomma di tutto e di più. Per fortuna, il sondaggio di Expedia dà un’immagine più positiva dei vacanzieri, mettendo gli inglesi in seconda posizione a livello mondiale tra i “turisti vestiti meglio”.

Agli italiani? Il premio eleganza

Il sondaggio di Expedia constata che «come nel 2007, i francesi finiscono ultimi della classifica europea» e al «3° tra i turisti peggiori» a livello mondiale, in base a criteri come la gentilezza, la propensione alla spesa e la tendenza a lamentarsi. Il difetto principale dei francesi in vacanza? Sono sempre convinti che la lingua di Molière sia universale, e non parlano la lingua del paese visitato. I francesi ottengono un secondo posto alla prova «mancanza di gentilezza», dopo gli americani. Per finire, si aggiudicano la medaglia di bronzo in altre tre discipline: «turisti che si comportano peggio all’estero», «turisti meno popolari nel loro paese d’origine» e «turisti mai contenti». Per salvare l’onore, da notare che i francesi sono anche al «3° tra i viaggiatori più aperti alle specialità culinarie locali» (per il cibo, la risposta è sempre: presenti) e al «4° tra i turisti più discreti».

Insomma, restano ancora dei progressi da fare per i francesi, che si potrebbero ispirare ad alcuni dei loro vicini europei. Ad esempio, l’eleganza dei turisti italiani ottiene il 26% plebiscitario tra gli albergatori intervistati, lungi dal 13% per i francesi; o ancora i tedeschi sono ovunque conosciuti per la loro pulizia e la loro competenza linguistica in inglese. Da non dimenticare il punto comune condiviso da francesi, tedeschi e britannici, reputati, in quest’ordine, per essere i turisti più avari…per fortuna le vacanze sono finite.