società

Hai voluto la bicicletta? Ora pedala!

Articolo pubblicato il 30 luglio 2008
Articolo pubblicato il 30 luglio 2008
Prendersi le proprie responsabilità non è sempre piacevole…

Pagare le conseguenze delle proprie azioni: imperativo pesante che ci dovrebbe responsabilizzare. E spesso anche quando abbiamo buone intenzioni poi finisce male. In Germania si deve "finire a cucchiaiate la zuppa in cui si è sbriciolato il pane" (“die Suppe auslöffeln, die man sich eingebrockt hat“); in Polonia forse va un po’ meglio perché si deve "bere la birra che ci si è preparati" (“Pic piwo, którego sie nawazylo”). La compassione non è prevista. Perché, come si dice in Italia: «Chi è causa del suo mal, pianga se stesso». 

In Francia, i tedeschi hanno fortuna nella sfortuna: chi arriva dalla nazione del pumpernickel (il famoso pane nero tedesco, ndr) e viene minacciato, come conseguenza delle sue azioni, di dover "mangiare del pane integrale" (manger du pain noir), probabilmente pensa solo di vedersi servito come a casa sua. In Italia suona più pratico: "Hai voluto la bicicletta? Ora pedala!", cosi come in Spagna si devono "pagare i piatti rotti" (pagar los platos rotos) e in Gran Bretagna "portare la latta" ("to carry the can").

Questo si riferisce, come il tedesco "etwas ausbaden müssen" (dover svuotare qualcosa dall'acqua) al riutilizzo dell'acqua della vasca che una volta era uso comune. Allo "svuotatore" toccava svuotare la vasca con una latta. Ma chi, pur senza colpa, deve subire delle conseguenze, può consolarsi con la concezione britannica: le maledizioni tornano a casa come i polli nel pollaio ("curses, like chickens, come home to roost").