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Fiat lux, non costa la luce di Cadice

Articolo pubblicato il 17 gennaio 2008
Articolo pubblicato il 17 gennaio 2008

Secondo un’originale leggenda di Babele la luce del mondo nasce in un angolino remoto dell’Europa meridionale.

Nella baia di Cadice, una delle città più felici e povere della Spagna, si nasconde un grande segreto. Quest’angolo di Terra, tanto caro agli dèi, è infatti conosciuto come “Costa della Luce”. Non a caso, chiunque sbarchi nel suo porto è costretto a chiudere gli occhi a causa della luce che, candida e pura, si sprigiona dalle sue mura. Che ci crediate o no, i suoi abitanti si dedicano a fabbricare la luce del mondo e a conservarla in vasetti di vetro usati. Proprio così.

Dopodiché, questa luce viene trasferita in aereo dall’aeroporto di San Luce, vicino a Pisa, in Toscana, verso Parigi, nota anche come Ville Lumière (Cittá della Luce). Nella capitale francese si trova la Torre Eiffel, dal cui faro, la luce viene distribuita al resto del pianeta. Per necessità di distribuzione del materiale a tutto il continente esistono delle sottostazioni. Ad esempio la cittá austriaca di Lichtemberg (Monte delle Luci); Saint Jaen de Luz (San Giovanni della Luce), cittadina dei paesi baschi francesi; il piccolo stato del Liechtenstein (Pietra brillante); e per finire a Praia da Luz (Spiaggia della Luce), nella regione portoghese di Algarve, proprio il luogo in cui, paradosso del destino, ancora non è stata fatta luce intorno alla misteriosa e ultramediatizzata scomparsa della piccola Madeleine McCann.

Perciò siete avvisati: quando andrete a Broadway e rimarrete accecati da milioni di lampadine, ricordate con fierezza che cotanto splendore proviene in realtà dall’Europa.