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Erlend Moster Knudsen: di corsa dall'Artico alla COP21

Articolo pubblicato il 06 novembre 2015
Articolo pubblicato il 06 novembre 2015

A dicembre migliaia di climatologi, attivisti e accademici si incontreranno a Parigi per l'evento globale sul clima della COP21. Ma solo uno ci arriverà dopo aver corso i migliaia di chilometri che separano l'Artico dalla Francia. Vi presentiamo Erlend Moster Knudsen, uno dei due incredibili avventurieri che con il progetto "Pole to Paris" vogliono sensibilizzare sul cambiamento climatico.

È ormai risaputo che la lotta contro il cambiamento climatico sarà una maratona, non uno sprint. E l'accademico norvegese Erlend Moster Knudsen ha preso questa idea alla lettera. Cofondatore del progetto Pole to Paris, vuole accrescere la consapevolezza scientifica intorno alle questioni climatiche portando a termine due incredibili avventure. Per Erlend, ciò significa correre a piedi lungo tutto il tragitto che va dal mar Artico a Parigi, in tempo per la COP21.

Una corsa per una causa importante

L'idea di questa sfida colossale è nata dopo aver incontrato Daniel Price in una scuola estiva nell'arcipelago norvegese delle Svalbard. Erlend era nel pieno del suo dottorato di ricerca sulla banchisa del mar Glaciale Artico, mentre Daniel studiava lo stesso fenomeno in Antartide. «Entrambi eravamo d'accordo che stavamo passando troppo tempo a scrivere documenti che sarebbero stati letti solo da altri accademici,» spiega Erlend, «il potenziale più grande verso il cambiamento sta nel grande pubblico... la gente ama questo tipo di avventure. È un ottimo modo per coinvolgere le persone».

Erlend ha già percorso per intero la sua Norvegia: 1.900 chilometri in 72 giorni. Nonostante il Paese possieda alcuni degli scenari naturali più belli d'Europa, sono le persone che ha incontrato nel suo viaggio ad avergli lasciato l'impressione più positiva: «In un modo o nell'altro mi hanno aiutato in tanti... chi con un letto per dormire, chi con una doccia calda, o chi solo con una parola gentile lungo la strada».

Questi incoraggiamenti si sono dimostrati fondamentali per motivare l'insolito maratoneta ad andare avanti: «Naturalmente bisogna avere una certa preparazione fisica per poter affrontare la sfida, ma il lato mentale è ancora più importante. Avere tante persone che mi sostengono mi aiuta ad andare avanti, anche quando sento che le gambe potrebbero cedere, o quando fuori c'è una tempesta! Sono questi i momenti in cui mi rendo conto che non sto facendo questo per me stesso, ma per una causa molto più importante».

"Il cambiamento è possibile"

La passione di Erlend per i temi ambientali è nata quand'era un ragazzino grazie ai viaggi entusiasmanti con il padre: «Mio padre mi portava sempre a fare escursioni. Ho imparato ad amare la natura e quanto sia meraviglioso far parte di essa. Ma, adesso, quando torno in questi luoghi, mi rendo conto di quanto stia cambiando, e quantole nostre azioni la rendano vulnerabile. È un po' triste. Mi piacerebbe che i miei figli possano godere delle stesse esperienze che ho vissuto».

Erlend, in questo momento, si sta prendendo una pausa dalla sua corsa per partecipare a degli incontri in varie università e a delle conferenze, mentre alcuni volontari stanno assicurando la prosecuzione della corsa in Regno Unito. Si ricongiungerà alla staffetta nella cittadina di Cambridge, prima di prendere il treno da Londra a Bruxelles, e correre l'ultima tappa del viaggio fino a Parigi.

Ma con Parigi come destinazione finale, quanto è convinto Erlend che i prossimi colloqui della COP21 otterranno dei risultati soddisfacenti? «Sono abbastanza fiducioso che otterremo un accordo,» prevede, «ma non credo che sarà abbastanza forte... per questo abbiamo bisogno di più persone».

«Il cambiamento è possibile. I politici stanno prestando attenzione alle azioni dei giovani, perché sanno che sono la prossima generazione. Se posso dare un consiglio a coloro che vogliono sentirsi coinvolti: occupatevi di qualcosa, e credete in voi stessi. È incredibile quanto si possa ottenere se si decide di impegnarsi a pieno per una causa».

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Puoi seguire l'incredibile viaggio di Erlend sul sito di Pole to Paris, o attraverso l'hashtag #NorthernRun. Allo stesso tempo, l'altro fondatore del progetto Daniel Price sta pedalando dall'Antartide verso Parigi.

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Questo articolo fa parte del progetto #21Faces: abbiamo raccolto 21 storie di 21 giovani per raccontare un'Europa "verde", originale e innovativa in vista della COP21, la grande conferenza mondiale sul cambiamento climatico, organizzata a Parigi dal 30 novembre all'11 dicembre 2015.