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Erasmus, un bilancio ventennale

Articolo pubblicato il 14 novembre 2008
Articolo pubblicato il 14 novembre 2008
Cafebabel.com dedica uno speciale al programma fiore all’occhiello dell’Unione europea: l’Erasmus. Un progetto che negli anni ha permesso a un milione e mezzo di giovani di partire per studiare in Europa. Full immersion in un’esperienza al 100% targata eurogenerazione. Prima puntata: i numeri del successo.

Nel 1987, la prima esperienza Erasmus contava 3244 studenti. Il programma era appena stato approvato grazie all’attivismo dell’Aegee (Associazione degli Stati Generali degli studenti europei) guidata da un certo Franck Biancheri. All’epoca ventisettenne, fu il primo a proporre il progetto Erasmus.

Barroso applaude

Il Presidente francese François Mitterand ne fu un fan convinto. E sostiene il progetto in seno alle istituzioni europee. Arriverà addirittura a dichiarare di considerare «inacce(Tiago A.Pereira/flickr)ttabile che non si riescano a trovare i milioni di Ecu necessari per il programma quando invece si spendono miliardi per l’agricoltura».

Il 2007 – in occasione dei vent’anni del programma – è l’anno dei bilanci: un milione e mezzo di giovani ha già usufruito dell’ Erasmus e ogni anno, sono 150mila nuovi studenti che partono. Il programma è stato elogiato da più fronti: «Erasmus è il simbolo di un’Europa che funziona. Un’Europa concreta, un’Europa che guarda ai risultati», ha dichiarato il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso. L’Unione europea si mostra ambiziosa circa il futuro del suo piccolino. Nel periodo 2007/2012, l’obiettivo è di far partire un milione e mezzo di studenti (tanti quanti in vent’anni). A tale scopo, sono stati stanziati 3,1 miliardi di euro.

Ma l'Erasmus non è (proprio) per tutti

Sebbene reale, il successo di Erasmus va ridimensionato. Infatti, solo l’1% della popolazione studentesca parte, una percentuale ancora molto bassa. Nel periodo 2000/2006, al programma erano stati destinati 930 milioni di euro, con una borsa di studio che in media si aggirava sui 150 euro mensili per ciascuno studente. Ebbene, questa somma non viene aumentata dal 1993: questo significa che l’aumento del costo della vita non viene preso in considerazione, così come quello degli alloggi e il differente tenore di vita nelle diverse destinazioni.

L’appuntamento è per venerdì prossimo con la seconda puntata del nostro speciale dedicato ad Erasmus: una giovane tedesca che studia a Siviglia ci racconterà i suoi primi sei mesi in Andalusia.