società

Diritti degli animali: è giusto il punto di vista danese?

Articolo pubblicato il 16 giugno 2015
Articolo pubblicato il 16 giugno 2015

[Opinione] La scorsa primavera lo zoo di Copenhagen, e il suo sistema di allevamento, hanno causato l'indignazione pubblica per la scelta di praticare l'eutanasia su una giovane, sana giraffa di nome Marius. Di recente il conduttore di una radio danese ha ucciso un coniglio in diretta. Qual è l'atteggiamento in Danimarca verso la tutela degli animali?

Dopo aver sparato in testa a Marius con una pistola captiva, è stata eseguita un'autopsia e il corpo della giraffa è stato dissezionato di fronte a un pubblico che comprendeva anche bambini. Alcune parti sono state conservate per la ricerca, il resto è stato dato in pasto ai leoni, l'orgoglio dello zoo di Copenhagen. I responsabili dello zoo hanno giustificato questa scelta dicendo che è stato fatto per prevenire la riproduzione tra consanguinei all'interno del recinto, mentre il valore educativo dell'autopsia pubblica non è stato che una naturale conseguenza.

Il mese scorso, la radio pubblica danese Radio24syv ha deciso di aprire un altro dibattito sull'uccisione degli animali in Danimarca, anche se basato su motivi totalmente diversi. In diretta, il conduttore radiofonico Asger Juhl è stato filmato mentre accarezzava delicatamente un coniglietto di nove settimane di nome Allan, dopodiché lo ha bastonato con una pompa per biciclette, lo ha scuoiato e cucinato per la cena.

Questo atto crudele (e molto criticato) avrebbe dovuto dimostrare l'ipocrisia degli attivisti per i diritti degli animali che – secondo quello che sostengono Juhl e il responsabile della stazione radiofonica – consumano la carne prodotta dal settore agricolo danese fortemente industrializzato. Juhl e il suo superiore hanno provato a spiegare il perchè di questo atto, ma la vera domanda da porsi è: questo comportamento può essere giustificato?

Anche se il benessere degli animali è un tema sostenuto da molte persone e sul quale si condividono molti punti di vista, esiste sicuramente un modo diverso per esprimere le proprie idee quando non siamo d'accordo con qualcuno. Quindi, per me, la risposta è no. Questo tipo di comportamente non è certo giustificabile!

La linea che separa l'uomo dalle bestie include l'abilità di astenersi dalla violenza e scegliere il confronto. Anche quando siamo fortemente in disaccordo, e nonostante l'atteggiamento di una persona o un gruppo, il modo più opportuno di comunicare la propria posizione è ribattere appassionatamente per protestare contro un problema.

È terribile immaginare cosa potrebbe accadere se decidessimo di rispondere come ha fatto Juhl (anche se molti ricorrono già alla violenza in modo irragionevole) ogni volta che pensiamo alle azioni degli altri come scorrette o ironiche. Chissà, forse l'omicidio potrebbe non essere più considerato un crimine ma una prassi socialmente accettata per contestare le opinioni altrui?

Se la decisione di uccidere Marius era fondata su ragioni scientifiche, bisogna ricordare che invece Allan, un coniglio di nove settimane, non aveva nessuna colpa per il comportamento tenuto dai gruppi di animalisti o per qualsiasi altra ragione. E nonostante ciò è stato ucciso.

Oltretutto sono sempre stata affascinata dalla chiarezza del pensiero e dalla franchezza tenuta dai danesi quando si trovano in accordo o in disaccordo su una questione, una legge o un programma politico (specialmente) del loro paese. Anzi, erano il mio modello di come si sarebbe dovuto tenere un dibattito sano e civile.

Comunque, sembra che alcuni di loro – in questo caso una radio pubblica, che dovrebbe essere un'organizzazione socialmente responsabile, dato l'impatto che ha sull'opinione pubblica – decidano di permettere ai propri punti di vista di manifestarsi attraverso atti violenti senza ragione.

Infine, non importa quanti siano quelli che vorrebbero giustificare il massacro di un coniglietto come un modo per eliminare la censura, ci sono precise norme etiche che, specialmente i rappresentanti dei media, dovrebbero sempre tenere a mente. Cercare di proteggere i più deboli è una buona regola da cui iniziare.

Un conduttore radiofonico uccide un coniglio in onda durante un dibattito sui diritti degli animali (You Tube/Russia Today)