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Da Chirac a Blair, tutti gli scandali di corruzione

Articolo pubblicato il 05 settembre 2007
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 05 settembre 2007
Più della metà degli europei sono convinti che le mazzette o gli abusi di potere siano pratiche diffuse tra i politici. E non hanno affatto torto. State a vedere.

Non ha neanche fatto in tempo a lasciare l’Eliseo, ché subito l’ex Presidente Jacques Chirac è ricaduto nella morsa della giustizia. Il 14 settembre prossimo i magistrati daranno il loro verdetto nell’ambito dell’inchiesta aperta dopo la scandalo sui fondi illeciti a favore del partito Rpr (Rassemblement pour la République). Motivo del processo: diversi funzionari sarebbero stati assunti dal Comune di Parigi nel periodo in cui Chirac ne era a capo ma poi avrebbero in realtà lavorato per l'Rpr. L’ex Presidente francese, interrogato dai giudici, rischia di essere condannato per ricettazione di fondi pubblici e abuso di potere. Neanche l’allora primo ministro Dominique de Villepin sembra cavarsela molto bene: viene indagato per la vicenda Clearstream, il falso dossier che doveva calunniare il troppo aspirante presidente Nicolas Sarkozy. Villepin è sospettato di aver tentato di incastrare il rivale in uno scandalo finanziario per screditarlo agli occhi dell’opinione pubblica durante la corsa alle presidenziali. Il domicilio e i suoi uffici di Parigi vengono perquisiti a fine luglio 2007 e gli viene vietato di incontrare le altre persone implicate nel caso Clearstream, come Jacques Chirac che si è già rifiutato di testimoniare davanti al giudice «su fatti avvenuti o appresi» durante il suo mandato.

Il curriculum del Cavaliere

In Italia Silvio Berlusconi vanta un ricco carnet di processi per le accuse più incredibili. Corruzione, legami con la mafia, finanziamento illegale ai partiti politici, evasione fiscale, tangenti alla Guardia di Finanza, falso in bilancio, traffico di droga. Tuttavia l’uomo più ricco d’Italia è sempre riuscito a cavarsela nonostante la gravità dei numerosi capi d’imputazione. La maggior parte dei casi riguardano la sua azienda Fininvest. Ripetutamente condannato in prima istanza, è sempre stato scagionato o in appello grazie alla prescrizione. Per tutelare i suoi interessi, durante il suo lungo passaggio a Palazzo Chigi, il Cavaliere ha fatto approvare diverse leggi ‘su misura’, come la depenalizzazione del falso in bilancio.

Favoritismo all’inglese

In Gran Bretagna Tony Blair è stato interrogato per ben tre volte consecutive dalla polizia in merito allo scandalo delle onorificenze concesse ai maggiori finanziatori del partito laburista in cambio di denaro. Nel luglio 2006 Lord Levy, tesoriere del partito laburista e amico intimo dell’ex inquilino di Downing Street, viene arrestato e subito dopo rilasciato sotto cauzione. Anche l’ex consigliere di Blair, Ruth Turner, viene interrogato da Scotland Yard. Tuttavia Blair ha sempre dichiarato di non aver agito illegalmente poiché non c’è nulla che vieta ai dirigenti politici di proporre al proprio partito dei candidati che hanno «concesso servizi al partito stesso».

Sussidi illegali in Polonia

Il vizio della corruzione non sembra risparmiare neanche l’Europa dell’Est, dove lo scorso luglio il leader del partito polacco populista Samoobrona (Autodifesa), Andrzep Lepper, viene silurato dal primo ministro Jaroslaw Kaczinski in seguito ad accuse di corruzione. Il dirigente di Samoobrona, anche ministro dell’Agricoltura, verrà coinvolto in un grande scandalo di tangenti. Il Ministero dell’Agricoltura, inoltre, avrebbe fatto beneficiare illegalmente alcune zone rurali di sussidi Ue. Ma al momento il coinvolgimento di Lepper non è stato ancora provato.

Una Commissione sotto il fuoco dei sospetti

Gli alti funzionari europei non sono da meno. Il 15 marzo 1999 la Commissione presieduta da Jacques Santer, si vede costretta a dimettersi collettivamente in seguito a delle affermazioni di frode riguardanti alcuni dei suoi membri, tra i quali la francese Edith Cresson e lo spagnolo Manuel Marin. Le critiche si concentravano sulla cattiva gestione della Commissione. L'11 luglio 2006, Edith Cresson viene riconosciuta colpevole di favoritismo dalla Corte Europea di Giustizia.

Copyright delle foto, nell'ordine: home page (donmatas/Flickr); Chirac (zavosh/Flickr); Berlusconi (Enrico Maioli/Flickr); Blair (flashstef/Flickr); Lepper (Panmateusz/Flickr); Santer (Commissione Europea)