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Cronache dal paese dei merli neri : (9)

Articolo pubblicato il 29 settembre 2014
Articolo pubblicato il 29 settembre 2014

Agli inizi del 2000, il Kosovo fu davvero teatro di un traffico di organi perpetrato dai guerriglieri kosovari sui prigionieri serbi?  Un ex agente della DGSE, Arnaud Danjean, non si pone nemmeno la questione. Con una serie di rivendicazioni demolisce il rapporto Marty e presenta la prima vera opposizione formale che diventerà una sorta di "mors tua vita mea"…

IX - Al telefono con una spia

Presentato in videoconferenza agli eurodeputati a gennaio 2011, il rapporto Marty è mal digerito a Bruxelles. Tra eleganti insulti e violenze verbali è una vera "mors tua vita mea", come avviene spesso negli ovattati corridoi delle istituzioni. Dick Marty viene tacciato di essere un « volgare bugiardo » e alcuni parlamentari, oltraggiati, abbandonano la sala sbattendo la porta. Uno di questi è Arnaud Danjean

Noto anche tra i corridoi delle istituzioni europee come "The Spy" o meglio "la spia" ed ex agente della Direction générale de la sécurité extérieure (DGSE), Danjean è stato in missione nei Balcani negli anni 1999-2000. Secondo lui l'affare del traffico di organi è «un modo per screditare l'azione della comunità internazionale in Kosovo. È la solita teoria del complotto». 

Nella nostra conversazione telefonica, si adopera a demolire pezzo per pezzo il rapporto Marty. « Di tutti quelli che sono stati lì nel 1999, nessuno è disposto a credere davvero a questa storia del traffico di organi. In tutte le guerre e conflitti del mondo ci sono regolamenti di conti e si commettono stronzate. Una casa in Albania dove dei Serbi sarebbero stati uccisi, torturati, è possibile, è probabile. Ora, a distanza di quindici anni, non c'è mai stata la benché minima prova di tutto questo. Se ne sono scaturite alcune inchieste è solo perché  non ci sono mai state delle prove, ovvio no? » 

L'ex agente riconosce quindi che furono commessi errori in Kosovo. «All'inizio, nessuno voleva sostenere l’UÇK perché tutti i servizi segreti occidentali sapevano che era un movimento di guerriglia clandestino, finanziato dal traffico illegale di armi e droga. Noi abbiamo sempre sostenuto l'ex presidente kosovaro, Ibrahim Rugova, fino a che è stato possibile. Quando non aveva più alcun potere sul paese sono stati gli stessi albanesi ad abbandonarlo.

Tra il 1997 e il 1999 la comunità internazionale ha condotto dei negoziati diplomatici con l'UÇK. Non si trattava affatto di un movimento monolitico. Allora c'era l’UÇK di Ramush Haradinaj e l'UÇK di Hashim Thaçi. Entrambi furono invitati al tavolo delle trattative di pace alla Conferenza di Rambouillet. Hubert Védrine (ministro degli Esteri francese tra il  1997 e il 2002, ndr) Jacques Chirac preferirono negoziare direttamente con Hashim Thaçi, nonostante ci fossero dei rapporti dell'FBI e della DGSE che indicavano che sia lui che i suoi fossero molto poco onesti. 

In tutte le rivoluzioni del mondo i ribelli non sono certo dei collegiali. Le potenze straniere cercano una soluzione di pace duratura nel territorio. Non erano obbligate a tenere in considerazione coloro che detenevano di fatto il potere nei paesi albanesi. Quindici anni dopo è facile riscrivere la storia e definire gli occidentali come i malvagi che hanno approfittato delle falle del sistema. Trafficare gli organi è uno dei peggiori crimini di guerra possibili. La sua innegabile dimensione drammatica tocca tutti noi nell'intimo.»

Secondo l'ex agente dei servizi segrete, in mancanza di prove, l'affaire resta soprattutto simbolica: serve a cristallizzare fantasmi intorno al Kosovo. Nel confutare i meriti dell'azione internazionale, si esacerba solo l'approccio viscerale all'indipendenza. E per quanto riguarda le questioni essenziali, bisogna o no concedere l'indipendenza? I capi kosovari meritano fiducia? Il Kosovo è uno stato mafioso in seno all'Europa?

AVETE LETTO UN ESTRATTO DELL'INCHIESTA DEDICATA AL TRAFFICO DI ORGANI IN KOSOVO. POTRETE CONTINUARE A SEGUIRE QUESTA FORMIDABILE STORIA DAI CONTORNI DEL THRILLER SU CAFEBABEL. PER LEGGERE TUTTO IL DOSSIER IN LINGUA ORIGINALE CLICCA QUI.

Potete leggere la nostra inchiesta integrale in questo link.