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Coca-Cola, ci risiamo: gli spagnoli aiutano l’idraulico polacco a vedere l'Euro 2012

Articolo pubblicato il 06 giugno 2012
Articolo pubblicato il 06 giugno 2012
Un annuncio pubblicitario per promuovere la bevanda vede come protagonista un lavoratore polacco che, dopo cinque anni di duro lavoro in Spagna, si ritrova in un bar e guarda con nostalgia un poster pubblicitario di Coca-Cola. In palio c'è un biglietto andata e ritorno per due persone, in occasione dei campionati Europei di calcio in Polonia.
Gli avventori del locale offrono a Jacek, così si chiama il polacco, le loro bottigliette di Coca-Cola per permettergli di inviare i codici dei tagliandi e vincere così un viaggio nella sua terra natale. Luogo comune di cattivo gusto, oppure no? Sentiamo cosa ne pensano alcuni giovani polacchi e spagnoli.

Pablo, venticinquenne di Siviglia

“Questo annuncio pubblicitario racconta semplicemente una storia e non ha nulla a che vedere con la nazionalità del protagonista. Anche volendo accusare Coca-Cola di dipingere immagini distorte sull’Europa dell’Est, ci accorgiamo che il filmato esprime valori positivi riguardo il lavoratore polacco, stravolgendo semmai proprio quel luogo comune che mette in cattiva luce i comportamenti degli immigrati. A dire la verità, mi preoccupano di più i pregiudizi contro gli stranieri provenienti da Polonia o Romania che esistono tutt’oggi nella società spagnola. Ne ho abbastanza di quella ipersensibilità che scaturisce da certe tematiche anche se,tuttavia, concepisco il fatto che alcuni polacchi possano provare un sentimento di fastidio. Una simile reazione potrebbe scaturire nella comunità spagnola in Germania, per esempio. A dire il vero, la cosa che più colpisce di questa pubblicità è che qualcuno sia riuscito a trovare un lavoro nel settore dell’edilizia in Spagna!”

Natalia, ventinovenne di Varsavia

“Ma come è dolce! Mi fa proprio tenerezza. Questo annuncio pubblicitario offre un’impressione molto positiva del giovane polacco che lavora sodo per mandare i soldi alla famiglia in Polonia, che è completamente integrato nella società spagnola e che parla perfettamente la lingua; è inoltre chiaramente amato dalla comunità che gli sta intorno. Se consideriamo il modo in cui tutti vogliono aiutarlo, si vede chiaramente che il giovane polacco viene perfettamente accettato dalla società. Inoltre, oggigiorno tutti, ma forse in maggior misura gli spagnoli, sanno cosa vuol dire risparmiare e, in special modo gli avventori del locale in questa pubblicità sembrano essere a conoscenza del valore di ogni centesimo (la giovane cameriera e Manuel, il vecchio seduto al bancone - che appartengono a gruppi a basso reddito e, di conseguenza, maggiormente colpiti dalla crisi economica). La pubblicità, se vogliamo dirla tutta, lancia un messaggio estremamente positivo, ovvero che l’amicizia è il valore più importante e questo si vede soprattutto nei momenti di bisogno.”

Cristina, venitquattrenne di Oviedo

“Solo Coca-Cola poteva pensare a una trovata del genere. Cercano sempre di fare appello alle nostre emozioni più profonde. Da una parte possiamo affermare che hanno sfruttato il “luogo comune” del povero polacco che arriva in Spagna per svolgere quei lavori che gli spagnoli non vogliono più fare; ma questa non è l’idea che ha ispirato la pubblicità. Coca-Cola voleva solo mostrare che il lavoratore polacco non guadagna abbastanza per potersi permettere di tornare a casa. Anni fa, quelli che lavoravano nel settore dell’edilizia stavano bene, ma ormai non è più così. Questi eventi sportivi possono ispirare gesti di solidarietà: compra una bottiglia di Coca-Cola e potrai aiutare qualcuno a rivedere la famiglia lontana. Per una pubblicità, il messaggio è perfetto: diretto, delicato e commovente. Smettiamola di polemizzare su tutto”.

Aleksandra, venitseienne di Breslavia

“Poteva anche andare peggio. Non so niente della situazione dei polacchi in Spagna, quindi magari sono tutti come il protagonista del messaggio promozionale: padre affettuoso e strano individuo che ha l’abitudine di lasciare le scarpe sul balcone a prendere aria. Parlando più seriamente, l’unico danno che questa pubblicità potrebbe causare all’immagine dei polacchi è che la gente veda in Jacek la rappresentazione del polacco medio che vive in Spagna. Ma questo sarebbe ridicolo, no? Occorre voltare pagina, fare un bel viaggetto in Polonia per gli Europei di calcio del 2012 e vedere così con i propri occhi.”

Isabel, ventisettenne di Plasencia

“Ci troviamo di fronte al tipico messaggio sentimentale di Coca-Cola, costantemente alla ricerca di momenti strappalacrime per pubblicizzare la bevanda. In circostanze normali, sarei molto critica verso questo tipo di pubblicità, ma finisco per emozionarmi comunque. Questo è un buon messaggio pubblicitario; parla di un immigrato in Spagna e rende l’idea di come il lavoratore straniero si sia integrato nella società spagnola. Non vedo come possa essere di cattivo gusto”.

Marysia, ventiseienne di Varsavia

“Nonostante la cattiva pubblicità sui polacchi che vanno in Inghilterra a rubare il lavoro e le donne agli inglesi (avrei anche potuto menzionare idraulici e infermiere, ma sarebbe monotono), che cacciano i cigni e poi li mangiano (secondo il quotidiano inglese Daily Mail noi polacchi ci nutriamo di questo), o ancora le cattive opinioni sul razzismo in Polonia e il comportamento scorretto negli stadi, ciò che recentemente è emerso, fortunatamente, è un’immagine positiva dei polacchi. Ma non si è fermato nessuno a pensare che si tratta solo di una pubblicità che ha lo scopo di vendere una bevanda?!”.

Video: (cc) Brzocha23/ youtube.com