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Bagnoli, napoli: la difficile transizione post-industriale

Articolo pubblicato il 12 luglio 2013
Articolo pubblicato il 12 luglio 2013

Il sito di Bagnoli si estende lungo la costa a est di Napoli e ospita quella che è stata una delle maggiori zone industriali produttrici di ferro e acciaio, nata circa un secolo fa, collegando commercialmente il Mediterraneo al resto d'Europa. Il fotografo basco Borja Lázaro Herrero esplora per noi questo enorme e storico complesso, cercando di capirne le evoluzioni nel corso del tempo.

Il quartiere di Bagnoli, affacciato sul mar Mediterraneo, è il decimo più grande della città di Napoli. Non è difficile giungere nella zona dove si trovava la vecchia acciaieria: esistono collegamenti tramite i trasporti pubblici. Noi comunque usiamo il motorino. Arrivati sul posto, osservando queste immense strutture abbandonate in ferro e cemento, comprendiamo bene la polemica dei molti che vorrebbero che il sito di Bagnoli venisse rinnovato come spazio pubblico utilizzabile per diverse attività.  L'inflessibilità di questi edifici si mantiene nel paesaggio e nel cuore degli abitanti del posto, che hanno domandato un cambiamento che non si è mai realizzato. Una volta il quartiere Bagnoli rappresentava i lavoratori e le famiglie della Napoli popolare, ora si stanno costruendo edifici di lusso. 

Bagnoli fu una delle zone industriali più importanti del sud Italia all'inizio del '900. Nel 1990 smette di esserlo in seguito alla decisione controversa del governo di Ciriaco De Mira, rappresentante del partito di Democrazia Cristiana, che con il decreto-legge Francanzani (1989) decise di sospenderne l'attività. 

Bagnoli è stata anche la Città della Scienza, aperta al pubblico nel 1996. Il museo scientifico interattivo è stato completamente distrutto dal fuoco la notte del 4 Marzo 2013. Le circostanze che hanno provocato l'incendio sono ancora da chiarire.  

Bagnoli è inoltre, da circa 60 anni, (inaugurata il 4 Aprile del 1954), un quartier generale della NATO, precedentemente denominato Mondo Alleato per l'Europa del Sud - AFSOUTH

A Bagnoli esiste un'organizzazione chiamata "Bancarotta", il cui obiettivo principale era la promozione di eventi culturali, spazi di informazione e di formazione autonoma, costruendo un luogo di incontro e di partecipazione attiva, dando nuova vita agli edifici abbandonati. Non essendo riusciti a portare avanti la loro iniziativa nel vecchio complesso industriale, stanno cercando un altro edificio nella stessa zona.  

Oggi Napoli significa tutto e niente per Napoli e i suoi cittadini. Quello che effettivamente sarà, è un'altra questione.

Ringraziamo il gruppo cafebabel di Napoli, in particolare Eliana de Leo 

Questo articolo fa parte della serie di reportage “EUtopia on the ground”, progetto di Cafebabel.com sostenuto dalla Commissione Europea in collaborazione con il Ministero degli Esteri francese, la Fondation Hippocrène e la Fondazione Charles Léopold Mayer.