Sevilla

Gibilterra, una barriera tra l'Europa e il Regno Unito

Articolo pubblicato il 14 luglio 2017
Articolo pubblicato il 14 luglio 2017

La vedetta dello Stretto è in fase di negoziati a causa della "Brexit". Da entrambi i lati dell'inferiata della Rocca, le relazioni commerciali e il transito di più di 7.000 lavoratori dovrebbero essere tenuti in conto affinché la separazione sia il più amichevole possibile.

Le dispute diplomatiche tra la Spagna e il Regno Unito per quanto riguarda la possibile posizione di Gibilterra dopo la "Brexit", sembrano allontanarsi dalla situazione così particolare che si vive da entrambi i lati della barricata nel Campo di Gibilterra, un ecosistema che chiede comprensione da parte di Bruxelles, Madrid e Londra. Ma la prenderanno in considerazione?

Secondo i dati ufficiali del Ministero del Lavoro, la Rocca genera più di 7.000 posti di lavoro per gli spagnoli che attraversano quotidianamente la frontiera provenienti da località come San Roque e La línea de la Concepción, dove la disoccupazione arriva al 30%, a differenza di quella inesistente di Gibilterra, pari al 0,5%.

Inoltre, questo territorio d'oltremare contribuisce a dare al campo di Gibilterra tra 847 e 1.000 milioni di libbre al PIL locale, cifre che dovranno essere tenute in conto per le future trattative di uscita del paese che si trova dall'altra parte del Canale della Manica, con tentacoli nel Mediterraneo. 

La Rocca ha detto sì all'Unione

Il 23 giugno 2016, gli abitanti della Rocca, con un travolgente 96% della sua popolazione, votarono a favore dell'Unione. Solo 800 persone delle 23.000 registrate votarono per la Brexit. Con piena autonomia, tranne in materia di sicurezza e gli affari esteri, Gibilterra deve digerire l'attivazione del articolo 50 del trattato sull'Unione Europea facendo appello ai suoi numeri per essere presa in considerazione.

Il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato che Gibilterra sarà inclusa nei negoziati della 'Brexit' tra il Regno Unito e Unione Europea, dato che la Rocca era già stata inserita nella proposta del governo di Theresa May al Parlamento Britannico il 26 giugno di quest'anno.

Nel documento intitolato "Protezione della posizione dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito e i cittadini britannici che vivono nell'Unione Europea", presentato al Parlamento a maggio, si sottolinea che l'accordo che si raggiunge con l'Unione Europea sia applicato a tutto il territorio britannico e a Gibilterra.

La proposta di co-sovranità nel 60 ° anniversario del referendum in cui ha vinto l'identità britannica

Anche se Gibilterra non rientra nell'area Schengen, la Spagna, da quando nel 1986 entrò a far parte dell'attuale Unione Europea, è obbligata a garantire la libera circolazione delle persone, servizi e capitali e, mentre la Rocca non fa parte all'Unione Doganale, né all'armonizzazione fiscale, il controllo della merce è comunque garantito se non ostacola le libertà menzionate in precedenza.

Quando il Regno Unito lascerà definitivamente l'Unione, se non saranno presi degli accordi su questa zona, tutte le libertà scomparirebbero e il flusso di persone, merci, servizi e capitali sarebbe come in qualsiasi altro paese straniero. Qualcosa che potrebbe ostacolare la simbiosi creata in questo piccolo angolo da sogno con vista Africa.

Di fronte a tale situazione, la Spagna ha presentato il 4 ottobre davanti all'ONU una proposta di negoziazione con il Regno Unito per raggiungere un consenso su un regime di sovranità congiunta, consentendo l'implementazione dei trattati dell'UE sulla Rocca, che includerebbe un nazionalità doppia per i "yanitos" (appellativo dato ai cittadini di Gibilterra) e di uno status speciale all'interno dell'UE.

Tuttavia, a Gibilterra si sentono inglesi da quando è stato firmato il trattato di Utrecht nel 1713, che ha riconosciuto il possesso britannico della Rocca con una singola clausola: se il territorio avesse cessato di essere inglese, la Spagna avrebbe avuto il diritto di recuperarlo.

300 anni dopo, nei secoli XX e XXI Gibilterra ha tenuto due referendum per conoscere la volontà del suo popolo, e nel 1965, come nel 2002, il risultato è stato tagliente:a 99,64% a 98,7% in ogni chiamata è stato decantato per un passaporto britannico.

È ancora una colonia?

Sul sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri spagnolo sono elencate le principali ragioni per il quale il governo esorta il Regno Unito a ripristinare la sovranità spagnola alla Rocca:

-Gibilterra è una colonia.

-La situazione coloniale di Gibilterra distrugge l'unità nazionale e l'integrità territoriale spagnola ed è incompatibile con la risoluzione 1514 (XV), paragrafo 6, del 1960, riguardante la decolonizzazione in generale.

- Nel caso di Gibilterra, l'ONU non ha riconosciuto il diritto all'autodeterminazione.

Il fine settimana del 9 giugno scorso, il primo ministro di Gibilterra, Fabián Picardo, ha partecipato al Comitato dei 24 per aggiornarli sulle questioni relative a Gibilterra durante la revisione annuale dei territori che rimangono nell'elenco dei territori senza autogoverno delle Nazioni Unite.

Picardo ha aggiornato il Comitato sulla situazione politica di Gibilterra degli ultimi dodici mesi, compresa la sua posizione in relazione alla decisione presa nel Regno Unito di lasciare l'Unione Europea. Tutte le piste sono possibili, ma vi terremo aggiornati.