Sevilla

Call Girl

Articolo pubblicato il 28 novembre 2012
Articolo pubblicato il 28 novembre 2012
Siamo negli anni Settanta, decennio di cambiamenti, trasgressioni, rivoluzioni. La Svezia non è da meno. In questa società in trasformazione Mikael Marcimain mostra il lato oscuro dell’alta società svedese, gli affari loschi che si verificano costantemente nei corridoi del potere.

Il regista ci mostra parallelamente due storie: da una parte Iris, una giovane adolescente problematica, costretta a cambiare diverse case d’accoglienza perché ribelle e indomabile. Dall’altra vediamo una donna Dagmar che gestisce un giro di prostituzione di lusso dove sono coinvolti i personaggi politici più in vista del Paese.

Le due storie si intersecano quando la giovanissima Iris, con una sua amica, diventa una call girl (una squillo) del giro di Dagmar. Il denaro facile all’inizio sembra attirare la ragazza che per tutto il film sembra essere priva di emozioni ma con il passare del tempo capisce di essere in trappola e di non poter più uscire da quel mondo. In questo scenario di corruzione e miseria l’unico determinato a scoprire e denunciare lo sfruttamento di giovani donne da parte di personaggi illustri è un poliziotto che tuttavia troverà troppi ostacoli sul cammino verso la giustizia.

Marcimain riprende questa storia da fatti realmente accaduti durante lo scandalo che si verificò proprio in quegli anni.

Lucia Giordano