Politica

Vaclav Klaus e l'Europa totalitaria

Articolo pubblicato il 23 febbraio 2009
Articolo pubblicato il 23 febbraio 2009
Dopo l'approvazione al Parlamento ceco del Trattato di Lisbona, il Presidente Klaus si scaglia in contro l'Ue e il Parlamento europeo. Le ultime notizie da Bruxelles.

Il Parlamento ceco ha ratificato il Trattato di Lisbona: la maggior parte dei mezzi di comunicazione e dei politici europei hanno espresso la loro soddisfazione senza rendersi conto che in realtà non si è avanzato nella ratifica generale del nuovo Trattato. E, soprattutto, ancora non è stato approvato dal Senato ceco, la cui maggioranza, dell'Ods (partito democratico civico), lo vuole congelare fino all'accordo internazionale che dia il via libera allo scudo antimissile americano.

Manca comunque la firma del Presidente ceco, che è contrario al Trattato e che minaccia da qualche mese di non volerlo approvare, fino a quando non sarà realtà la ratifica dell'Irlanda, nell'autunno 2009. Klaus è appena stato protagonista di un dibattito al Parlamento europeo dove ha accusato l'Ue di essere aFoto: Comisión europearrogante, paragonandola a un regime totalitario. Questo discorso è stato applaudito e approvato dagli eurodeputati ultra nazionalisti e neofascisti inglesi e francesi. Il leader dei liberali, Graham Watson, ha risposto a Klaus dandogli a sua volta dell'arrogante e dell'ignorante. Molti deputati della sinistra hanno lasciato la sala mentre il Presidente del Parlamento, il conservatore Hans Gert Pöttering ha ricordato che in un Parlamento "totalitario" non avrebbe potuto pronunciare un discorso simile