Politica

Una baronessa Commissario al Commercio

Articolo pubblicato il 13 ottobre 2008
Articolo pubblicato il 13 ottobre 2008
L’Irlanda non rattificherà il Trattato prima delle elezioni europee del 2009. Questo e altro nelle ultime notizia da Bruxelles.

Cina di qua, Cina di là

Involtini primavera, ravioli al vapore e lotteria con tre notti da passare in un Hotel di lusso. Sono stati in centinaia, tra deputati e funzionari, a partecipare all'esposizione promozionale organizzata , il 7 ottobre scorso, al Parlamento europeo, sulla città di Guilin (città nel Nord est della Cina nota per essere particolarmente pittoresca, ndr) definita "the beautiful face of China", secondo lo slogan lanciato gli organizzatori dell'evento. Purtroppo per loro contemporaneamente erano in mostra anche gli altri volti della Cina: con un'esposizione di arte tibetana, una mostra di foto taiwanesi e l'anteprima di un cortometraggio di Gianluca Petrazzi interpretato da Raul Bova sulla pena di morte. Il lavoro si intola 15 secondi (il tempo necessario per morire sulla sedia elettrica), ed è stato presentato al Parlamento europeo l’8 ottobre scorso.

Strade europee, banche europee

Il 13 ottobre si è tenuta la Giornata europea per la Sicurezza Stradale, ma Bruxelles sarà molto più in ansia per la riunione del Consiglio Europeo, che si terrà il 14 e 15 ottobre per discutere dell’adozione del controverso pacchetto immigrazione e della situazione della Russia. Nel vertice si ridiscuterà anche della crisi finanziaria, nonostante le recenti misure prese a livello degli Stati membri.

E l’Irlanda?

Per molti le difficoltà contingenti richiedono un’urgente ratifica del Trattato di Lisbona. Questo nonostante il fatto che il Consiglio europeo del giugno aveva concluso sulla necessità di «d(Strudel Monkey/ Flickr)are più tempo a Dublino». La settimana scorsa il Ministro degli Esteri irlandese, Micheal Martin, si è rifiutato di dire al Parlamento se e quando avrebbe indetto un referendum. Nel Consiglio di questa settimana l’Irlanda dovrà, invece, illustrare le ragioni del «no». Il Governo dovrà confermare che il Trattato non potrà essere ratificato prima delle elezioni europee del 2009. Una risposta definitiva su come procedere non si avrà fino a dicembre.

La Polonia e il “Martedì verde”

La Polonia deve avanzare proposte per incrementare il piano di solidarietà energetica al summit del 15 ottobre. Al momento l’Unione europea è obbligata ad intervenire solo se i( Mason Lake/ Flickr)l 20% del totale delle riserve di gas è minacciato. Varsavia auspica un accordo che potrà essere applicato nel caso in cui il 50% delle importazioni di un solo paese membro venissero ostacolate. Il “Martedì verde”, che ha avuto luogo il 7 ottobre al Parlamento Europeo. In quest’occasione il Comitato per l’Ambiente si è scontrato con le pressioni dell’industria sulle votazioni più importanti. Il 15 ottobre la Commissione pubblicherà la sua comunicazione sulla riduzione della deforestazione, che causa il 20% del totale delle emissioni. L’ambiente, i cambiamenti climatici e la questione dell’energia saranno inoltre in agenda al summit Canada-Ue, che si terrà a Montreal il 17 ottobre.

Giovani giornalisti crescono

Il secondo European Youth Media Da(Comisión Europea)ys si terrà dal 15 al 17 ottobre, portando a Bruxelles duecento giornalisti da 27 diversi paesi. Forse uno di loro avrà la possibilità di intervistare un altro nuovo arrivato a Bruxelles, la sorpresa britannica al Commercio, la baronessa Ashton, succeduta a Peter Mendelson che ha rassegnato le dimissioni il 3 ottobre per tornare al Governo del Regno Unito.

Grazie a Nicola dell'Arciprete per il primo paragrafo.