Politica

Ultime notizie sulla Turchia: dentro o fuori?

Articolo pubblicato il 22 ottobre 2008
Articolo pubblicato il 22 ottobre 2008
Cambiano le posizioni sulla possibile adesione all’Europa della Turchia. Un panorama delle dichiarazioni dei leader europei: da Zapatero alla Merkel, da Topolanek a Sarkozy.

( Jaume D'Urgell / Flickr)«L’ingresso in Europa della Turchia le darebbe quel valore strategico che a volte oggi le manca». Queste le parole del Presidente spagnolo José Luís Rodriguéz Zapatero, uno dei principali sostenitori dell’entrata in Europa della Turchia. Contraria invece la Cancelliera Angela Merkel, più propensa alla firma di un accordo privilegiato con la Turchia: «il suo ingresso alla Ue potrebbe sovraccaricare a livello politico, economico e sociale l’Europa e mettere così in pericolo il processo di integrazione».

«La Repubblica Ceca presta il suo appoggio incondizioFoto Bertelmann Stiftung / Flickrnato all’entrata della Turchia all’Unione europea. Qualsiasi accordo privilegiato o formula simile è inaccettabile. Qualunque paese che adempie ai criteri di adesione ha tutto il diritto di diventarne membro».

Foto Commissione EuropeaIl Primo Ministro ceco Mirek appoggia senza mezzi termini l’entrata della Turchia, opponendosi alle posizioni del vicino tedesco.

Foto Guillaume POmmier / FlickrEd ecco Sarkozy rispettivamente nel 2005 e 2008: «Lo dico chiaro e tondo: il nostro “si” alla Costituzione europea non implica l’appoggio dell’entrata della Turchia. Fino a quando non si approverà il Trattato di Lisbona non appoggerò nuovi ampliamenti della Ue». Stessa linea, ma per motivi diversi: se all’inizio appoggiava in pieno il pensiero della Merkel, negli ultimi anni ha ammorbidito la sua posizione rispetto alla Turchia.

«La Grecia crede che l’adempimentFoto Samuele Sivla / Flickro turco delle richieste Ue comporti il suo pieno diritto all’ingresso», ciò che pensa Kostas Karamanlis Primo Ministro della Grecia, storica rivale turca.

«Ho rinnovato a Edorgan il nostro appoggio alla candidatura turca alla Unione europea». Questa la postura di Silvio Berlusconi, in linea con la tradizionale italiana.