Politica

Turchia-Olanda: lo scontro diventa pericoloso

Articolo pubblicato il 11 marzo 2017
Articolo pubblicato il 11 marzo 2017

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha definito le autorità olandesi "residuo nazista" dopo che a uno dei suoi ministri è stato impedito l'ingresso in Olanda ed è stato vietato il comizio del ministro degli Affari Esteri turco. La tensione sta crescendo da ambo le parti e gli opinionisti temono le conseguenze.

Campagne elettorali in entrambi i Paesi - Lidové noviny, Repubblica Ceca

Secondo Lidové noviny nessuna parte in causa cederà perchè entrambi i Paesi sono nel mezzo di campagne elettorali:

"Gli olandesi andranno a votare mercoledì e il referendum turco per l'estensione del potere del presidente avrà luogo il prossimo mese. Ecco perchè i politici olandesi stanno prendendo una posizione così ferma: vogliono indebolire il partito di Wilders. Il sindaco di Rotterdam in una conferenza stampa ha dichiarato che il ministro turco della Famiglia era uno straniero sgradito. Incidentalmente, il sindaco in questione è originario del Marocco.Proprio così: un nativo marocchino ha definito un ministro turco uno straniero sgradito. Cosa dirà in proposito Wilders , la cui campagna elettorale si è contraddistinta per le pesanti osservazioni sui musulmani e soprattutto marocchini?(13/03/2017)

 Le tattiche calcolate di Erdogan - Duma, Bulgaria

Duma scrive che il reale intento che sta dietro la controversa visita di ministri turchi in Europa è provocare l'Unione Europea più che fare campagna referendaria: 

"I rappresentanti del governo turco prendono continuamente parte in comizi, manifestazioni e incontri data la diaspora turca in svariati Stati europei. C'è una doppia strategia dietro tutto ciò: da un lato Ankara vuole mostrare di non dimenticarsi dei connazionali che vivono all'estero, dall'altro vuole far vedere all'Europa che ha tentacoli ovunque. Non è una coincidenza che Erdoğan abbia ripetutamente minacciato l'UE, come sta facendo ora.Tutto sembra indicare che il presidente turco stia cercando un confronto aperto e di inasprire il conflitto. Esiste una sola spiegazione: egli sta disperatamente tentando di far crede ai Turchi che l'Europa sia un nemico" (13/03/2017)

Video: Al Jazeera

Una crisi che sta distruggendo la democrazia - Cumhuriyet, Turchia

Il quotidiano Cumhuriyet, critico al governo, teme che la crisi tra l'UE e la Turchia danneggerà entrambe le parti:

"Non farà altro che alimentare la xenofobia e soprattutto l'islamofobia, oltre che peggiorare la crisi di democrazia nei Paesi dell'occidente.Intanto in Turchia l'odio per l'occidente viene fomentato alla prima occasione, così da aprire la strada all'ascesa di un modo di fare politica nazionalistico e autoritario.Stiamo attraversando un periodo pericoloso, nel quale la Turchia, a causa delle tensioni con l'UE sta stigmatizzando democrazia e libertà come prodotti occidentali.E' impossibile non essere preoccupati che tale escalation di tensione possa minacciare le fondamenta stesse della Turchia."(13/03/2017)

E' il momento di essere rigidi- De Telegraaf, Olanda

L'Olanda deve mantenere una linea dura in questo momento, chiede il quotidiano di destra De Telegraaf:

"La reazione di rabbia di Ankara è inverosimile. Uno scatenato Erdoğan paragona il nostro paese ai nazisti, ci minaccia con sanzioni e pretende delle scuse perchè abbiamo fatto tornare indietro due ministri turchi mandati qui per creare problemi. Il "Sultano"Erdoğan ha chiaramente perso la bussola.La  Turchia dovrebbe scusarsi per questo insulto e per la sua intromissione del nostro Paese.E ora noi dobbiamo schierarci: è l'unica lingua che i turchi comprendono. Il Primo Ministro Rutte ha intenzione di sdrammatizzare la situazione, invece le lunghe braccia di Erdoğan andrebbero tagliate.La continua interferenza della Turchia sta anche ostacolando l'integrazione dei turchi olandesi"(13/03/2017)

Fine dei negoziati per l'adesione - Süddeutsche Zeitung, Germany

I paragoni del nazismo usati da Erdoğan e i recenti sviluppi in Turchia devono avere finalmente conseguenze sulla richiesta di adesione della Turchia all'UE, rivendica il  Süddeutsche Zeitung:

"Non ci sono state serie negoziazioni da molto tempo:si trattava solo di aspettare chi avrebbe fatto la prima mossa. L'UE sa che il presidente Recep Tayyip Erdoğan non vuole più che il suo Paese si unisca all'Unione.Dal canto suo Erdoğan sa che l'Unione Europea è consapevole di ciò e stava sperando che Bruxelles finalmente sospendesse i dibattimenti.Sarebbe stato un argomento benvoluto per la sua isterica campagna antieuropeista volta ad introdurre regole presidenziali. L'Unione Europea non vuole fare un favore al millantatore, il che è comprensibile, ma non ha portato a nulla. L'UE non può prevenire la demolizione della democrazia in Turchia , ma deve reagire. Non vi sono alternative se non una preliminare ma formale conclusione dei negoziati per l'adesione con Ankara." (12/03/2017)

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