Politica

"Tesori nascosti d'Europa": per un minuto Balcani e Turchia entrano nell'UE

Articolo pubblicato il 14 marzo 2012
Articolo pubblicato il 14 marzo 2012
“Così simili, così diversi, cosi europei”. Uno straordinario video promozionale, pubblicato a febbraio 2012, unisce l’Unione Europea, la Turchia e i Balcani in una bolla turistica e utopica. Belgrado è davvero come Parigi? A rispondere sono sei giovani ragazzi dei Balcani.

Tredici anni fa le bombe americane su Belgrado, sganciate per per porre fine alla purificazione etnica del Kosovo. Ora quest’ultimo è uno stato indipendente e la Serbiaè ufficialmente candidata all’ingresso nell’Unione dopo quello della Croazia, che avverrà il primo luglio 2013 . Sì, tutto si colora di europeo, almeno secondo il nuovo video della Direzione Generale per l’Allargamento dell’Unione Europea.

Aca, Serbia

“È bello essere paragonati a Parigi, è sempre stato il nostro sogno. È un po’ come paragonare una favola ai commenti al video; non troveremo mai un accordo su ciò che riguarda i Balcani, però in questi pochi secondi ho intravisto un barlume di spirito europeo”.

Sladjana, Bosnia

“Sembra la pubblicità del concorso eurovisione della canzone – è un filmato di cattivo gusto e fuori moda”.

Milena, Serbia

“Questo video mi piace. Scene e musica sono belle, è un approccio creativo. Non è proprio esatta l'immagine del Kosovo indipendente (nel video è paragonato alla Spagna), in quanto la questione non è stata ancora risolta; pertanto, sarebbe meglio mostrare il nome delle città più che dei paesi. Una capitale non rispecchia sempre fedelmente l’intero paese, specialmente in questa regione in cui le città sono più sviluppate. La decentralizzazione è ancora un concetto sconosciuto”.

Boris, Macedonia/ FYROM*

“I contenuti del video sono tutti molto belli. L’Unione Europea vuole rappresentare l’unità nella diversità, ma i suoi cittadini dovrebbero avere l’opportunità di cogliere i principi di questa unicità e cercare di promuovere da soli, senza paura, la scoperta di nuove culture. Essere diversi non deve spaventare, arricchirà l’Unione. Mi sono chiesto come mai, nel video, la Macedonia/FYROM non sia stata paragonata alla Grecia; entrambi abbiamo una situazione economica disastrosa, altissimi livelli di corruzione, politici che sono nostri acerrimi nemici e un'architettura antiquata – va bene che la nostra è in cartongesso, però...”.

Marin, Londra

“Tesori nascosti dell’Europa, giusto. Dopo aver guardato questo video tre volte, sono giunta alla conclusione che essi sono davvero nascosti da qualche parte; l’unica cosa che ho visto sono rinomate destinazioni turistiche, edifici e una televisione al plasma. I Balcani rappresentano un vivace arcobaleno di diversità culturali. Questa è una presentazione poco fantasiosa di parallelismi tra ciò che, a prima vista, somiglia a generiche destinazioni occidentali. Il video ha lo scopo di mostrare agli europei che oggi ci sono dei college in Macedonia, stazioni televisive in Kosovo, grattacieli in Turchia o teatri in Croazia. Esso genera nello spettatore uno stereotipo di pensiero, ovvero: ‘che grandi progressi hanno fatto quelle persone laggiù, fino a ieri cavalcavano asini’. Non sono affatto d’accordo”.

Vasilka Lalevska, Macedonia/FYROM

“Mi piace l’idea creativa. Il video mi ha colpito molto per la sua originalità: attraverso il paragone dei paesi di questa regione con alcuni stati membri dell’Unione, esso sfata i pregiudizi sul livello di sviluppo e cultura in questa parte d’Europa. Inoltre, tali pregiudizi sono presentati nel video evidenziando il fatto che l’Unione si è aperta a qualcosa di ‘similmente diverso’ soltanto ora”.

*FYROM, Ex Repubblica Iugoslava di Macedonia, così denominata formalmente dall’ONU.

Credits: (cc)bobomeal/flickr

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