Politica

Strasburgo crolla e Bruxelles attacca

Articolo pubblicato il 01 settembre 2008
Articolo pubblicato il 01 settembre 2008
Quelli che vogliono che il Parlamento europeo o rimanga a Bruxelles avranno una bella notizia a settembre. Questo e altro nelle ultime notizie da Bruxelles.

Crolla il Parlamento di Strasburgo

Dall’1° al 4 settembre, la prima sessione plenaria della nuova stagione politica europea si celebrerà a Bruxelles anziché a Strasburgo. A prendere questa decisione eccezionale è stato Hans Gert Pöttering, Presidente del Parlamento europeo, dopo il crollo, il 7 agosto, di una parte del tetto della sede di Strasburgo. Un ulteriore colpo alle richieste di chi vorrebbe che le assemblee continuassero a dividersi fra Strasburgo e Bruxelles.

L’Europa di fronte alla prepotenza russa

La Francia, che detiene orgogliosamente la Presidenza semestrale dell’Ue, organizza lunedì 1° settembre una riunione straordinaria dei Ministri degli Esteri dei ventisette per trovare un accordo sulle sanzioni da adottare contro la Russia in risposta al suo comportamento durante il recente conflitto in Georgia. Nonostante le dure affermazioni di Bernard Kouchner, Ministro degli Esteri francese, su una possibile intenzione russa di invadere anche Moldavia e Ucraina, nessuno può prevedere quali misure prenderà l’Ue contro il gigante che fornisce l’80% di gas e petrolio a metà dei suoi Stati membri.

Espresso Ucraina-Europa

Tra il 9 e il 12 settembre si terrà una riunione d’emergenza fra Ue e Ucraina, dopo due anni di stasi delle relazioni bilaterali. La ragione: da un lato l’Ucraina è disposta a collaborare militarmente con l’Ue per frenare le ambizioni espansionistiche russe; dall’altro l’Ue ha interesse a che l’Ucraina non cada nella sfera d’influenza russa. È quindi possibile che si decida di velocizzare il processo per l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue. L’Ucraina ha attualmente 46 milioni di abitanti e un Pil inferiore al 30% di quello dell’Unione.

Medaglia d’oro per la crisi economica

Dei cinque maggiori Paesi europei, solo la Spagna ha registrato una crescita positiva nel secondo trimestre di quest’anno. Sarà un autunno difficile per i paesi che dipendono dal proprio consumo interno più che dalle proprie esportazioni, come Francia e Italia. I Paesi in cui era forte il settore edilizio, come Gran Bretagna, Germania e Spagna, vedono precipitare il prezzo dei terreni, polverizzando investimenti e liquidità bancaria. È vero, quest’estate ci sono stati pochissimi incendi boschivi. A questo punto non serve a niente appiccarli.