Politica

Spagna: l'ombra del terrorismo sulle elezioni

Articolo pubblicato il 26 febbraio 2008
Articolo pubblicato il 26 febbraio 2008
Anche se gli arresti di presunti terroristi sono in aumento, la minaccia di attentanti è sempre presente. Specialmente in vista delle elezioni del 9 marzo prossimo.

In Spagna le elezioni non sono solamente promesse e comizi. Durante la precedente tornata elettorale dell'11 marzo 2004, solo 72 ore prima del voto per le legislative, entrò in gioco un nuovo fattore, il terrorismo islamico. Il paese rimase senza fiato, benché, suo malgrado, avesse una certa pratica con l'Eta.

In prospettiva delle elezioni del 9 Marzo prossimo si stanno quindi aumentando le misure di sicurezza, soprattutto grazie alla collaborazione con la Francia, Paese che rappresenta anche il principale rifugio dei terroristi baschi.

L'Eta si sposta in Portogallo

La collaborazione tra i due Stati vicini, iniziata nel 1984, continua a dare risultati positivi, che hanno permesso di mettere a segno significativi colpi contro l’Eta.

In materia di affari interni, la politica antiterrorismo è una delle più delicate e sensibili ai cambiamenti che intervengono nelle relazioni tra due Paesi. Da questo punto di vista, ad esempio, l'incidente tra Sarkozy e Zapatero tra 2004 e 2005 avrebbe potuto compromettere la loro collaborazione in materia di antiterrorismo. Il Presidente francese non apprezzò, infatti, le regolarizzazioni di massa attuate dal suo omologo spagnolo.

A questo proposito, però, Bernardino León, vice-ministro degli esteri spagnolo, minimizza: «Non c’è stato nessun fraintendimento tra i due paesi; solamente diverse sensibilità e criteri. Questo argomento non influisce nella nostra collaborazione con la Francia in altri ambiti», ha dichiarato a cafebabel.com.

«La cooperazione tra Francia e Spagna continua ad essere fruttuosa, e con l'arrivo di Sarkozy non è cambiato nulla. Ma questo non si deve tanto alle decisioni politiche, quanto all’efficace scambio di informazioni tra corpi di polizia», valuta José Rojas, Segretario Generale del Psoe-Paris, che aggiunge: «Tuttavia, quello che i francesi non hanno ben capito è che l’Eta non è una minaccia solo per la Spagna. Non dimentichiamo che il suo obiettivo è l'unificazione dei Paesi Baschi, spagnoli e francesi».

Secondo dati del Ministero dell’interno spagnolo, durante i primi mesi del 2008 sono stati arrestati in Francia sette presunti terroristi baschi. L’aumentata pressione sul territorio francese sembra stia spingendo i membri dell'Eta a installarsi in Portogallo. Tuttavia secondo Joan Mesquida, direttore generale della Polizia Nazionale e della Guardia Guardia Civile spagnola, «non esistono ancora prove sufficienti per dimostrare in che misura l'Eta si stia trasferendo in Portogallo. Certo è che la grande pressione che stanno subendo in Francia li sta obbligando a cercare altri territori da dove coordinare le loro azioni».

Zapatero e Al Qaeda

La vera “novità” sono stati gli attentati di Madrid del marzo 2004. Nonostante il governo avesse immediatamente dato la responsabilità all'Eta, le indagini ne hanno dimostrato la matrice jihadista. Cosa successe? A tre giorni dalle legislative dieci esplosioni in quattro treni diversi costarono la vita a 198 persone, lasciandone più di 1.500 ferite.

E ovviamente incisero anche sul risultato elettorale. Dopo la confusione iniziale e i tentativi del Governo del popolare Aznar di occultare parte delle informazioni, il Partito Socialista (Psoe) di Zapatero, contrariamente a quanto dicevano i sondaggi, vinse le elezioni.

Lo scorso 21 Gennaio la Guardia Civile a Barcellona ha arrestato quattordici persone: dodici pakistani e due indiani che, secondo le indagini, stavano pianificando due attentati terroristici nella capitale catalana. In loro possesso sono stati trovati detonatori ed esplosivi. Secondo quanto dichiarato dal ministro spagnolo degli Interni, Alfredo Pérez Rubalcaba, non avevano in programma un attentato. Ciononostante Rubalcaba ha sottolineato che la situazione resta di «alto stato d’allerta».

Tutto questo, in prossimità delle elezioni legislative, fa inevitabilmente temere una replica dei fatti del 2004. Anche questi arresti sono stati effettuati in collaborazione con la Francia: le autorità spagnole sono infatti state avvertite da quelle francesi della visita nel Paese di un cittadino pachistano considerato pericoloso. È stata questa informazione a far scattare l’operazione.

In questo momento in Spagna vige uno stato di allerta di secondo livello (su tre). Questo significa che la presenza delle forze dell'ordine è stata aumentata in alcune zone determinanti, come gli snodi di comunicazione, di trasporto o le zone densamente popolate.

Foto nel testo n.1: Il segretario di stato spagnolo agli affari esteri(cafebabel.com); Foto nel testo n.2: L'Eta durante un suo comunicato pubblico(luistxo/Flickr); foto testo n.3: la minaccia terrorista sulle elezioni spagnole del 9 marzo 2008(gorilas/flickr)