Politica

Sciopero a Sarkolandia

Articolo pubblicato il 24 ottobre 2007
Articolo pubblicato il 24 ottobre 2007

Nel primo sciopero da Sarkozite il 18 ottobre 2007, i dipendenti dei trasporti pubblici francesi e del settore energetico hanno reso inagibili metro, autobus, treni e taxi. Una giornata di sciopero per difendere i propri privilegi pensionistici (pensionamento dopo 37,5 anni di lavoro, in alcuni settori 40) presi di mira dal Governo di destra.

Se fossimo nella penisola iberica sapremmo che i catalani associano lo sciopero alla pigrizia (vaga), mentre per gli spagnoli chi sciopera ozia (huelga). Gli inglesi dicono strike, da to strike, colpire anche se deriva dall’antico verbo strican che significa sfregare. Attorno al 1810 il significato di to strike cambiò ancora. Si usava dire che i marinai abbassassero le vele, to strike down, quando si rifiutavano di salpare. Anche il francese grève ha origini marinare. Se siete stati abbastanza fortunati da essere a Parigi mentre la Francia, qualificatasi al quarto posto), ospitava la coppa del mondo 2007 di rugby, avrete notato i tifosi riuniti di fronte agli schermi giganti di Place de l'Hôtel de Ville (Piazza del Municipio). Nel 1802 questa era Place de Grève. La parola francese grève indica lo spazio piano ricoperto di sabbia sulla sponda destra della Senna, diventato col tempo un punto di ritrovo per i senza lavoro in attesa che qualcuno li arruolasse nell’equipaggio. Bois de la grève significa anche litorale.

D’altra parte, la parola to strike è presa a prestito anche dai danesi che usano dire strejke, dai polacchi (strajk) e dai tedeschi (Streik). In Lituania dicono streikas o maištas. Nell’ultimo caso basta togliere l’accento e rimane la parola maistas che vuol dire cibo (si pronunciano rispettivamente “maistas” e “maishtas”).

Ma torniamo al 18 ottobre, a Parigi. Quel c’è stato anche un altro tipo di sciopero, quando i coniugi Sarkozy scelsero lo stesso giorno per un doppio “no comment” sul loro divorzio, epilogo di undici anni di matrimonio. Invidiosi di Cecilia, i parigini non han perso l’occasione di scherzare sul silenzio dell'ex coppia con striscioni dove si leggeva: «Anche noi vogliamo divorziare da Sarkozy!».