Politica

Scandalo NSA: un'intervista con vibrazioni positive

Articolo pubblicato il 27 gennaio 2014
Selezionato dalla redazione
Articolo pubblicato il 27 gennaio 2014

Obama ha con­ces­so la tanto at­te­sa in­ter­vi­sta alla tv te­de­sca. La Ger­ma­nia, dopo aver se­gui­to passo passo lo scan­da­lo della NSA, aveva molte do­man­de da porre. Eppure, nel­l'in­ter­vi­sta spic­ca­no molti ele­men­ti, tranne quel­li che contano. 

Il fatto che sia solo gra­zie a una sin­go­la per­so­na – Ed­ward Sno­w­den – che la por­ta­ta ef­fet­ti­va della vi­cen­da della NSA sia ve­nu­ta a galla non viene ac­cen­na­to in nes­sun mo­men­to. Lo­gi­co, dato che i gior­ni in cui gli Usa te­ne­va­no sotto con­trol­lo l'Eu­ro­pa in veste di "a­mi­ci" sono ormai acqua pas­sa­ta. Obama ispi­ra fi­du­cia per­ché ef­fet­ti­va­men­te non deve fare nulla. 

Ciò che in­ve­ce ri­ma­ne sono gli im­pe­gni au­to-im­po­sti, come dare per scon­ta­to che le chia­ma­te te­le­fo­ni­che della si­gno­ra Mer­kel non siano più in­ter­cet­ta­te. Non ci sa­ran­no ac­cor­di bi­la­te­ra­li per san­ci­re uf­fi­cial­men­te per iscrit­to que­sti fatti. Obama ha messo ben in chia­ro una cosa: ciò che conta è in­co­rag­gia­re sen­ti­men­ti po­si­ti­vi da parte della Ger­ma­nia nei con­fron­ti degli Usa, non una mi­glio­re sal­va­guar­dia della pri­va­cy. Tut­ta­via, gli Usa non hanno avan­za­to nes­sun ten­ta­ti­vo di scu­sar­si per es­ser­si in­tru­fo­la­ti nella so­cie­tà te­de­sca. 

An­co­ra più sba­lor­di­ti­vo è come Claus Kle­ber, edi­to­re della ZDF (se­con­do ca­na­le pub­bli­co te­de­sco, ndr.)creda an­co­ra alle pa­ro­le pro­nun­cia­te da Obama 5 anni fa, nel suo primo di­scor­so di fron­te alla Vic­to­ry Co­lumn, mo­nu­men­to ai ca­du­ti di guer­ra. Kle­ber de­scri­ve con pre­ci­sio­ne che quel­lo fu u­no dei gior­ni più elet­triz­zan­ti della sua car­rie­ra gior­na­li­sti­ca. La "spe­ran­za" pro­mes­sa dal pre­si­den­te degli Stati Uniti d'A­me­ri­ca lo en­tu­sia­sma an­co­ra oggi. E per que­sto, Kle­ber gli ha fatto un gran­de fa­vo­re in cam­bio. 

Obama può af­fer­ma­re con pre­sun­zio­ne di aver fatto del suo me­glio, gior­no dopo gior­no. L'en­tu­sia­smo di Kle­ber di­sto­glie la no­stra at­ten­zio­ne dallo scan­da­lo delle in­ter­cet­ta­zio­ni, cosa che do­vreb­be es­se­re posto in cima a ogni di­scus­sio­ne. Ma ov­via­men­te ciò che conta ve­ra­men­te è ri­ce­ve­re nuove buone vi­bra­zio­ni.