Politica

Sarkozy: ma perché è così cattivo?

Articolo pubblicato il 03 agosto 2010
Articolo pubblicato il 03 agosto 2010
Come hanno reagito i media europei alla proposta del presidente francese di ritirare la nazionalità a tutti i cittadini «di origine straniera», nel caso in cui dovessero reagire con violenza alle forze dell'ordine?

«Questo discorso populista - e nauseante - dimostra la progressiva perdita di lucidità dell'Eliseo, che non sa più cosa fare per rallentare la caduta di popolarità del Presidente», ha tuonato il quotidiano belga Le Soir. La Tribune di Ginevra, invece, ribalta la questione: «Se fossero dei francesi "puri" a fare violenza su un esponente delle forze dell'ordine, conserverebbero il loro passaporto?». Qualcuno sa rispondere?

In Francia, la notizia ha avuto l'effetto di un ciclone. Il quotidiano El Pais sa bene il perché e ce lo ricorda: il concetto di «ritiro della nazionalità» risale alla seconda guerra mondiale, quando il regime collaborazionista di Vichy aveva privato 15.000 persone della propria nazionalità, in maggioranza ebree. «Si va forse verso la creazione di due categorie? Quella dei "francesi-francesi" e quella dei "francesi non del tutto francesi"?», si chiede ad un certo punto La Tribune di Ginevra.

Il presidente francese avrebbe dovuto essere più discreto, ora che, come sempre accade in piena estate, i media sono all'affannosa ricerca del minimo passo falso. D'altronde, i poliziotti che lui cerca disperatamente di difendere dalle minacce provenienti dall'estero, si ritrovano con il dito puntato addosso. Almeno sulla stampa britannica: il Guardian e l'Indipendent hanno ripreso un video, pubblicato all'origine da Mediapart, che mostra la loro totale mancanza di tatto nei confronti di 150 donne di origine africana, espulse con rara violenza da una abitazione occupata illegalmente nel quartiere parigino de La Courneuve, il 21 luglio scorso. «Sarkozy vuole allontanare i riflettori dagli imbarazzanti scandali politici che lo riguardano e dalla sua caduta di popolarità nei sondaggi», intuisce l'Indipendent. Una pratica, tra l'altro, già nota a chi ha seguito la politica italiana degli ultimi anni.

Sul sito del Guardian è tra i video più cliccatiSolo Maurizio Ferrera, sul Corriere della Sera, vede una nota positiva nella dichiarazione di Sarkozy, lui stesso figlio di immigrati ungheresi. Nel momento in cui il diritto di sangue, così come il diritto di suolo non si applicano più in maniera così rigida come in passato, mettere la cittadinanza alla prova dei fatti sembra essere per lui una buona idea. «Perché allora non concedere la cittadinanza europea, prima di quella nazionale?», si domanda il cronista italiano. Il «primo sbirro di Francia» avrà in ogni caso vinto la sua scommessa estiva: non una parola sulla stampa europea sull'inchiesta sul finanziamento della sua campagna elettorale da parte della ricca ereditiera Liliane Bettencourt. È normale, tutto il mondo non parla che di lui, anche noi.

Foto: azraiman/flickr; video: Médiapart/Daily Motion